POST E FOTO Orta di Atella, rifiuti ovunque e cimitero nel degrado: Brancaccio contro sé stesso. E arriva la diffida sul rendiconto

Da qui a breve Antonino Santillo è atteso da un decisivo banco di prova. Il prefetto di Caserta Lucia Volpe ha diffidato l’ente locale a convocare l’assise per l’approvazione del rendiconto. Senza il via libera allo strumento contabile l’amministrazione comunale farà le valigie e nella primavera dell’anno prossimo si tornerà al voto. Il presidente del civico consesso Giuseppe Massaro dovrà fissare la seduta entro 20 giorni dalla notifica a tutti i consiglieri. Sarà un mese di luglio infuocato per il sindaco e la coalizione di governo alle prese con l’ennesimo scoglio di un cammino politico-amministrativo tribolato che potrebbe giungere al capolinea. Si è incrinato infatti il patto d’acciaio tra Santillo e Angelo Brancaccio, con Gianfranco Piccirillo a fare da trait d’union tra i due.

Angelo Brancaccio

L’ex sindaco, ideatore e lider maximo di Coraggio, oggi Orta Prospettiva Futura, ha rotto con la fascia tricolore sui concorsi comunali e sui piani per gli insediamenti produttivi. Brancaccio ha sempre spinto per lo svolgimento “in casa” dei concorsi per assumere i 17 nuovi dipendenti comunali autorizzati dal ministero. Santillo invece ha optato per lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi di altri enti locali. L’altro motivo dello strappo sono i Pip, con la richiesta dei “coraggiosi” di rinegoziare o riassegnare i terreni per attuare alcuni progetti già preconfezionati da noti tecnici. Brancaccio e company non hanno portato a casa neppure questo obiettivo. Da qui il voto tecnico al bilancio espresso da Nicola Russo (capogruppo), Anna Cirillo e Raffaella D’Ambrosio, che compongono il tris di consiglieri di Orta Prospettiva Futura.

Antonino Santillo

Se la frattura non è un bluff Santillo non dovrebbe avere i numeri per varare il rendiconto. E quindi calerebbe il sipario sulla sua amministrazione. Se invece i brancacciani stanno soltanto alzando la posta il sindaco potrebbe ancora una volta sopravvivere. Anche se in rotta di collisione con Santillo ci sono anche i consiglieri Rocco Russo e Giovanna Migliore di A Testa Alta che rivendicano da mesi un assessorato per il gruppo di Oliviero. Insomma il rendiconto è uno spartiacque per il futuro del team di governo.

Nel frattempo Brancaccio, che a 66 anni ha scoperto la “magia” di Facebook, sta cercando di riciclarsi come influencer per dedicarsi a qualcosa nella vecchiaia. In uno dei suoi recenti post, come sempre infarcito di strafalcioni grammaticali e di punteggiatura, si è scagliato contro l’amministrazione comunale per le pessime condizioni in cui versa il cimitero vecchio. Ecco il testo integrale, errori inclusi. “Nn c e’ un posto dove, purtroppo, almeno una volta all anno un cittadino si reca x varie ragioni. Il cimitero e’ il biglietto da visita di un paese, di un amm.ne com.le . Cosi come nn comprendo come si possa arrivare ad una emergenza ambientale di tale portata. Nn voglio dare lezioni amministrative a nessun , pur avendone i requisiti, ma mi limito a ricordare che il sindaco( in sua assenza il vice) e’ la massima autorita’ sanitaria o di pubbljca sicurezza sul territorio ed h…”. (post e foto in basso)

L’ex primo cittadino ha allegato due foto al suo commento e si è lamentato anche per la grave emergenza ambientale. E in effetti la situazione è davvero vergognosa. Ma se il degrado è palese è altrettanto chiaro che su questi argomenti Brancaccio, sempre più “arruginito”, avrebbe fatto molto meglio a tacere per evitare altre figuracce, come quella del blitz, miseramente fallito, per sfiduciare Massaro. L’assessore ai Servizi cimiteriali e all’Ambiente è Pasquale Pellino, ovvero l’assessore di Orta Prospettiva Futura, ossia l’assessore indicato in giunta da Brancaccio. In pratica l’ex fascia tricolore si dice indignato per i disastri compiuti dal suo gruppo politico-amministrativo. In altre parole Brancaccio accusa sé stesso. Un tentativo goffo e ridicolo che ha suscitato risate a crepapelle. Se Santillo è ancora in carica è grazie ai “coraggiosi”. Le poltrone più importanti della maggioranza sono occupate dagli esponenti di Orta Prospettiva Futura. Non a caso Pellino, che partecipa tuttora alle sedute dell’esecutivo, è anche vicesindaco. Negli ultimi 30 anni Brancaccio ne ha combinate di tutti i colori. Ma, come si sa, al peggio non c’è mai fine. Ed ecco in il tragicomico spettacolo dal titolo “Brancaccio vs Brancaccio”. Succede solo a Orta, per citare Piccirillo.

Mario De Michele

IL POST DI BRANCACCIO E LE FOTO

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