7 settembre 2020. Meno di 3 anni fa. Comizio elettorale in piazza De Michele della lista Nuova Primavera Cesana, capeggiata dal sindaco uscente, poi rieletto, Enzo Guida. Il primo cittadino dem lancia strali infuocati contro il consigliere regionale Giovanni Zannini, riapprodato nello stesso anno nel parlamentino campano con un boom di voti. Parole al veleno che demoliscono il deluchiano (video in basso). “Sarà che io ho una formazione politica – dice Guida dal palco – ma stanno succedendo cose incredibili. Tal Zannini, che prima del lockdown era candidato alle regionali con Forza Italia e poi si è candidato con De Luca perché era dato vincente, alle comunali di Cesa era assieme con il leghista (riferimento a Ernesto Ferrante, ndr) e con quelli del Movimento 5 Stelle. Zannini – aggiunge Guida tra gli applausi – ha detto una cavolata sulla Palestra del Fanciullo. Qualcuno gli avrebbe dovuto spiegare che si chiama Palestra del Fanciullo ma non è una palestra per fare sport”. In un crescendo di attacchi frontali il sindaco svela un retroscena per far comprendere la “pochezza politica” di Zannini. “Questo signore – tuona Guida – durante la crisi di maggioranza da lui stesso alimentata mi fece andare in Regione per chiedermi di mettere in giunta un assessore esterno di Mondragone (città di Zannini, ndr). Con tutte le competenze presenti sul territorio immaginate la mia risposta”. A tre anni di distanza da quel comizio, ripreso integralmente dalle telecamere di Campania Notizie, oggi Italia Notizie, il sindaco di Cesa effettua un triplo salto carpiato con il massimo di coefficiente di difficoltà. In un video si spertica in elogi nei confronti di Zannini, lo stesso “uomo di Mondragone” messo alla berlina in pubblica piazza. L’occasione per tessere le lodi è il finanziamento regionale di 180mila euro per la rete idrica ottenuto dal Comune di Cesa con una delibera della giunta De Luca. “È un fatto storico per la nostra città”, rimarca Guida. Che aggiunge: “È la prima volta nella nostra storia amministrativa che otteniamo fondi regionali con uno stanziamento diretto dell’esecutivo. Nelle altre occasioni otteniamo gli stanziamenti partecipando a bandi”. Di chi è il merito di questo “risultato storico”? Ops! Di Zannini “che – afferma Guida – ha sostenuto il Comune di Cesa come nessun altro consigliere regionale aveva fatto in passato”. Ecco la beatificazione in vita di Zannini: “Ho il dovere di ringraziarlo per averci guidato e indirizzato per raggiungere questo storico risultato”. Nel giro di 3 anni il sindaco di Cesa ha effettuato una piroetta degna della miglior Carla Fracci. D’un colpo Zannini è passato da Belzebù a Santo, probabilmente perché Guida ha stretto con lui un accordo per candidarsi alle regionali del 2025. L’addio al Pd è sempre più vicino. E menomale che il primo cittadino, come lui stesso ha rimarcato nel comizio, ha una “formazione politica”. Se non l’avesse avuta? Avrebbe proposto Giovanni Zannini come il degno successo di Papa Francesco. Non è escluso che lo faccia.

GUARDA I VIDEO

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui