“A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina…”. Nel caso Acquedotti sollevato da Campania Notizie ci viene in soccorso Giulio Andreotti. Il Belzebù della politica italiana, che secondo molti aveva le spalle inarcate perché contenevano i più scottanti segreti di Stato, fece sorridere e riflettere quando coniò uno dei suoi celebri aforismi. Oggi per la nostra testata quella massima, ormai lontana nel tempo, è di un’attualità disarmante. Nel giro di poche ore infatti sono accaduti due fatti che indurrebbero anche la persona più in buonafede del mondo a pensar male. Stamattina sugli indirizzi di posta elettronica della redazione è giunta la diffida del legale della società idrica a rimuovere l’articolo intitolato “Sant’Arpino, l’Acquedotti chiede ai cittadini di pagare 2 volte per il servizio depurazione e fognatura. E poi c’è la voce oneri di perequazione…” (clicca qui) e a pubblicare “ad horas una rettifica a quanto dichiarato”. Sempre Andreotti, per il suo gusto per la battuta, non perderebbe l’occasione di far notare come l’Acquedotti non poteva incaricare un avvocato migliore di Elisabetta Sorgente per andare alla fonte del problema. Praticamente in contemporanea alla diffida è apparso su un sito online di Sant’Arpino una memorabile nota del sindaco Giuseppe Dell’Aversana, degli assessori e dell’intera maggioranza nella quale da un lato si getta fango su Campania Notizie, dall’altro si difende a spada tratta l’operato dell’Acquedotti.

Giuseppe Dell’Aversana

Dell’Aversana e company, in sostanza, si schierano contro centinaia e centinaia di cittadini che, in seguito al nostro articolo, tramite Fb hanno protestato per le tariffe alte e l’inefficienza del servizio. “In merito alle notizie apparse circa le bollette di Acquedotti SCPA, – recita un passo del documento della maggioranza – ove ignoranza e malafede sono miscelate in un “cocktail velenoso” propinato ad utenti in buona fede, sentiamo il dovere di intervenire per ripristinare correttezza e verità. Innanzitutto ribadiamo con orgoglio la decisone di aver aderito in quanto abbiamo tutelato gli interessi del comune. L’adesione ha comportato vantaggi enormi basti pensare che nel corso di questi anni sono stati realizzati decine e decine di interventi riparativi sui vetusti impianti della rete idrica che sarebbero costati centinaia di migliaia di euro alle casse comunali”. Con tutta la buona volontà, pur volendo credere alle dichiarazioni degli amministratori locali, nutriamo forti dubbi sulla veridicità di tali affermazioni alla luce della raffica di critiche dei contribuenti. Anzi, diciamola tutta. Tra ciò che affermano il sindaco e la squadra di governo e ciò che dicono i cittadini siamo convinti che sia la popolazione, che paga le tasse, a dire la verità. Facciamo qualche esempio. Secondo la maggioranza le notizie pubblicate dal nostro portale web-tv sarebbero “cocktail velenoso di ignoranza e malafede”. Su questo punto abbiamo un supertestimone che “scagiona” Campania Notizie: il sindaco Giuseppe Dell’Aversana. In una conversazione Whatsapp con il nostro direttore editoriale definisce la nostra testata “informata dei fatti”, anche per questo è la sua preferita. Pubblichiamo lo screenshot perché è recentissimo. Risale all’8 aprile. Di quest’anno, sia chiaro. Appena dopo una settimana noi di Campania Notizie diventiamo “ignoranti e in malafede”. Un sindaco, almeno intellettualmente, dovrebbe essere onesto, non vi pare? Con questa “doppiezza” ci fa sorge il dubbio che tra lui e Di Santo il peggiore non sia quest’ultimo.

A proposito di ignoranza. In riferimento ai costi di depurazione e fognatura nella nota della maggioranza si sbandiera trionfalmente che “non è vero che si paga due volte, ma in due rate semestrali”. Enorme bugia. Basta leggere la bolletta che abbiamo pubblicato che fa riferimento all’intero 2020 (la riproponiamo nella foto in basso). Non solo. È lo stesso legale dell’Acquedotti, l’avvocato Sorgente, a non contestare questo punto (cioè il pagamento annuale), evidenziando soltanto che “la prima delle due bollette pubblicate, ricevuta dall’utente a settembre 2020, faceva riferimento a due letture: una rilevata in data 16/01/2020 ed una stimata alla data del 31/07/2021. Nella seconda bolletta, cioè quella del 09/03/2021, il conteggio dei mc parte dalla precedente lettura rilevata, ma rimborsa i 90 mc. già fatturati in acconto nella precedente bolletta”. Chi sono i ciucci, noi o gli amministratori comunali? Ma gli attacchi contro chi fa un’informazione scomoda lanciati da Dell’Aversana e dai suoi boys non appassionano né noi né alcun essere senziente del pianeta. Quello che resterà nella storia amministrativa di Sant’Arpino è l’entusiastico giudizio sul servizio idrico: “È molto migliorato in qualità, trasparenza ed efficienza”. Lo dicano ai cittadini.

P.S. ecco il link per leggere la diffida inviata dall’Acquedotti. La pubblichiamo integralmente. Facciamo solo notare ai vertici aziendali che Campania Notizie ha rilevato una serie di dubbi e incongruità contenute in alcune bollette. Ovviamente i dati del contribuente non sono stati oscurati artatamente ma solo per la tutela della privacy. Peraltro la dimostrazione che avevamo ragione si evince dal fatto che la stessa società è stata costretta a restituire a un contribuente soldi trattenuti nella bolletta precedente. Ma che non poteva incassare. Non a caso abbiamo chiesto agli amministratori locali di fare chiarezza. Nulla di più.  

DIFFIDA ACQUEDOTTI

IL MESSAGGIO WHATSAPP DEL SINDACO GIUSEPPE DELL’AVERSANA

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