Ora è tutto chiaro e incontrovertibile. I due progetti provinciali per la Garanzia di occupabilità dei lavoratori sono stati attuati in modo illegittimo. A certificare per iscritto l’irregolarità dei GOL di Cesario Villano e dell’amministrazione di Cesa, che vede impegnati un totale di 76 tirocinanti, sono il sindaco uscente Enzo Guida e la sua giunta. Come sempre le bugie hanno le gambe corte. E alla fine della fiera le fandonie diffuse nella nota ufficiale del comune diramata lo scorso 14 aprile si sono dissolte come bolle di sapone. In quell’occasione Guida e la sua squadra hanno rimarcato che era tutto a posto: “Nessuna preoccupazione, nessun timore”, è il succo di quel comunicato stampa che è un altro autoGOL (foto in basso).

IL PASTICCIACCIO BRUTTO
In seguito all’inchiesta di Italia Notizie il neo consigliere provinciale Giovanni Innocenti, l’unico attento alla regolarità dei due progetti, a differenza dei suoi predecessori tutti dormienti, ha passato al setaccio l’iter attuativo, di concerto con il presidente Anacleto Colombiano, e ha accertato che i programmi promossi dall’ente dell’ex Saint Gobain sono stati attuati dal comune di Cesa in palese violazione della normativa vigente. Dopo una fattiva interlocuzione con le Agenzie per il lavoro, Innocenti, che è presidente dell’assise di Aversa e ha il grave difetto di sapersi leggere le carte e di pretendere che le cose si facciano per bene, alias nel rispetto della legge, ha appurato che i 76 tirocinanti sono stati utilizzati dal comune di Cesa in modo totalmente illegittimo e “contra legem”.

GIÙ LE MANI DAI TIROCINANTI
Come evidenziato nella nostra inchiesta, dietro la macchina da presa del grande imbroglio c’era un regista di Cesa: il buon Cesario Villano, allora consigliere provinciale delegato alla Formazione, consigliere di maggioranza del team di Guida e candidato con la lista del sindaco uscente alle comunali del 24 e 25 maggio. Guarda caso, sotto la gestione di Villano tutti gli ammessi ai GOL dei due progetti provinciali sono di Cesa e per di più sono stati dislocati a Cesa. Dopo aver messo le mani su tutti i prescelti, Guida e company hanno avuto la faccia di bronzo di intitolare la citata nota stampa così: “Giù le mani dai tirocinanti del programma GOL”. Un modo come un altro per dire che i tirocinanti sono “cosa loro”, aggiungendo che sono stati sottoposti a “un massacro mediatico” (comunicato integrale in basso).
IL COMITATO ELETTORALE DI VILLANO
In realtà, come si evince dalle puntate dell’inchiesta di Italia Notizie, l’unico ad essere stato “massacrato”, peraltro giustamente, è stato Villano, che ha trasformato i 76 GOL provinciali in un comitato elettorale per portare acqua al suo mulino in vista della sua ricandidatura alle comunali. Pretendere che fosse pure elogiato dopo aver utilizzato il suo ruolo istituzionale per raccattare voti è in tutta onestà un po’ troppo anche per un comune come quello di Cesa dove i parenti degli amministratori locali e i politici organici alla maggioranza hanno fatto incetta di posti di lavoro grazie allo scorrimento dei concorsi e agli incarichi diretti affidati in gran parte in contrasto con il Codice degli appalti e con le delibere dell’Autorità nazionale anticorruzione.

LA DELIBERA A BASE DI PROPAGANDA
Arriviamo all’autoGOL di Guida e degli assessori in carica. Con delibera n. 124 dello scorso 30 aprile la giunta approva lo “schema di accordo di partenariato tra il comune di Cesa, la Provincia di Caserta e l’istituto comprensivo di Cesa per l’impiego di tirocinanti nell’ambito del programma gol presso le sedi scolastiche del territorio comunale”. La delibera si traduce non solo in un tentativo disperato di mettere una pezza a un disastro politico-amministrativo ma è anch’essa illegittima, irregolare e del tutto priva di fondamento giuridico-normativo. In pratica una pezza peggiore del buco.
Entriamo nel merito del provvedimento salvagente. “Ritenuto di dover approvare – recita un passo della delibera – lo schema di Accordo di Partenariato tra il Comune di Cesa, la Provincia di Caserta e l’Istituto Comprensivo di Cesa per l’impiego di tirocinanti nell’ambito del Programma GOL presso le sedi scolastiche del territorio comunale, delibera di approvare lo schema di Accordo di Partenariato tra il Comune di Cesa, la Provincia di Caserta e l’Istituto Comprensivo di Cesa per l’impiego di tirocinanti nell’ambito del Programma GOL presso le sedi scolastiche del territorio comunale, allegato alla presente deliberazione per formarne parte integrante e sostanziale”.
L’AUTODENUNCIA MEDIANTE CONVENZIONE
Cosa recita l’articolo 3 dell’accordo di partenariato? Ecco il testo integrale: “Le Parti prendono atto che la Provincia di Caserta ha attivato, nell’ambito del Programma GOL, progetti di tirocinio secondo le seguenti decorrenze: progetti attivati con l’Agenzia APL Lavoro, con decorrenza dal 31 dicembre 2025; progetti attivati con l’Agenzia Progeja, con decorrenza dal 1° febbraio 2026. L’elenco nominativo dei tirocinanti, le sedi di assegnazione, gli orari di presenza e le specifiche attività affidate saranno eventualmente riportati in appositi allegati o comunicazioni integrative, che formeranno parte sostanziale del presente accordo”.

PROGETTI ATTUATI IN MODO IRREGOLARE
Dalla delibera e dalla convenzione appare solare e pacifico che Guida e company ammettono, dicendo per una volta la verità, che i due progetti “incriminati” sono stati attuati in modo irregolare. Non serve l’ausilio di Einstein per comprenderlo. Se l’iter fosse legittimo non servirebbe un atto di giunta e un accordo di partenariato, approvati il 30 aprile scorso, per regolamentare due progetti in corso da mesi, il primo dal 31 dicembre 2025, il secondo dallo scorso primo febbraio. È lapalissiano che il comune di Cesa cerca di correre ai ripari dopo lo scandalo denunciato da Italia Notizie. In buona sostanza Guida e gli assessori mettono nero su bianco che i due progetti sono stati attuati in maniera illegittima. Stanno dicendo, loro stessi, che i 76 tirocinanti sono “abusivi”. Quelli che “massacrano” i tirocinanti sono il sindaco uscente e la giunta.

IL MANCATO INVITO A CENA
C’è di più e di peggio. Dalla premessa della delibera si deduce agevolmente che non c’è stata alcuna preventiva interlocuzione ufficiale con la Provincia prima di stilare e approvare la convenzione. Elemento confermato dagli uffici competenti dell’ente dell’ex Saint Gobain. Ergo, Guida e i membri dell’esecutivo hanno varato un accordo di partenariato senza avvisare uno dei partner, peraltro il più importante, ovvero la Provincia che è il soggetto ospitante dei due progetti. È un po’ come prenotare il ristorante per una cena galante senza invitare la persona con cui si vorrebbe trascorrere una bella serata. Il risultato è ovvio: si finisce per cenare da soli. E così è successo per i GOL. La Provincia non ha alcuna intenzione di sottoscrivere la convenzione non solo perché non sapeva nulla ma anche perché l’accordo è totalmente fuorilegge.

GOL IRREGOLARI NELLE SCUOLE COMUNALI
Basta leggere un altro passo della delibera per averne una conferma ufficiale: “L’Istituto Comprensivo di Cesa ha manifestato la propria disponibilità ad accogliere i tirocinanti nell’ambito dei progetti GOL attivati dalla Provincia di Caserta, assicurando il necessario raccordo organizzativo interno per il corretto svolgimento delle attività”. Bene, anzi molto male com’è presto detto. I 76 tirocinanti sono stati selezionati tramite due bandi provinciali, per cui i prescelti vanni impiegati, per legge, presso uffici, scuole e aree pubbliche di competenza della Provincia. L’Istituto Comprensivo di Cesa non può ospitarli. Lo dice la legge. “Dura lex, sed lex”, per citare gli antichi romani.

PROVINCIA SOGGETTO OSPITANTE
Ma poniamo caso che tutte le scuole comunali di Terra di Lavoro manifestassero “la propria disponibilità ad accogliere i tirocinanti dei progetti GOL attivati dalla Provincia”. E facciamo conto che la Provincia fosse d’accordo, la conseguenza sarebbe scontata: i progetti provinciali sarebbero attuati dai comuni e non dall’ente ospitante, come invece impone la normativa. Invece, proprio per ripristinare la legalità, i 76 tirocinanti di Cesa saranno dislocati a breve negli istituti superiori di Aversa e dei comuni limitrofi di competenza della Provincia. È un “massacro”? Per nulla, è rispetto della legge. Peraltro, prestandoci alla propaganda elettorale di Guida e della sua coalizione, dobbiamo prendere atto che sono stati lui stesso e la sua giunta a “massacrare” i tirocinanti. L’articolo 7 dell’accordo di partenariato recita quanto segue: “Le Parti convengono che il personale dipendente dell’Istituto Comprensivo di Cesa potrà assumere il ruolo di tutor interno per ciascun tirocinante assegnato alle sedi scolastiche”.

GUIDA E COMPANY AFFOSSANO I TIROCINANTI
Una conferma ufficiale e per iscritto del fatto che finora i due progetti sono stati attuati senza un tutor legittimato a svolgere tale ruolo. Se i tirocinanti hanno prestato servizio senza un tutor legittimo chi attesterà la loro presenza per i mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile? I funzionari provinciali non possono farlo poiché il tirocinio non si è svolto presso uffici, scuole o aree pubbliche di competenza della Provincia. Dovrebbero attestare il falso. Ed eccoci all’esito disastroso del provvedimento di Guida e company. La delibera di giunta del 30 aprile è più pensate di un macigno sulla testa dei 76 tirocinanti, che per colpa dell’atto propagandistico degli amministratori locali sicuramente non verranno pagati almeno per gli ultimi 4 mesi di servizio. Il programma GOL prevede 500 euro al mese per 6 mesi per un totale di 3mila euro a testa. Per non tacere che l’eventuale accordo di partenariato, che comunque non verrà siglato, entrerebbe in vigore dal giorno della sottoscrizione tra le parti, quindi da metà maggio, e non potrà essere retroattivo, cioè non “sanerà” il periodo pregresso.
IL CONTENTINO PRIMA DEL VOTO
E non finisce qui. Come mai l’esecutivo si accorge solo oggi che il problema c’era e che era necessario intervenire? Perché Guida, i suoi boys e le sue girls approvano la delibera soltanto il 30 aprile e la pubblicano sull’albo pretorio addirittura l’8 maggio, quasi 10 giorni dopo? Non serve chissà quale fantasia per sospettare che si vuole placare il malcontento e tenersi i tirocinanti aggrappati al carro almeno fino al voto. Ma il contentino elettorale si tramutato in un rimedio letale per gli ammessi ai progetti. Un vero massacro.
Mario De Michele
(continua…)
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