di Mario De Michele
Approda in assise una consistente mole di debiti fuori bilancio. L’importante seduta del civico consesso è stata indetta dal presidente del consiglio Giovanni Innocenti per martedì 12 maggio alle ore 15.30 in prima convocazione e per il giorno seguente alla stessa ora in seconda battuta qualora non si raggiungesse il numero legale. Ammonta a cifre blu la somma complessiva dei debiti dell’ente da ripianare. Se l’opposizione già annuncia battaglia, sul fronte della maggioranza si è ancora alla ricerca di un centro di gravità permanente. Come sempre non mancano i consiglieri che sfruttano ogni occasione per accrescere il proprio potere contrattuale. Mentre proseguono le grandi manovre sottobanco di quei leader che lavorano per indebolire il primo cittadino con l’obiettivo di avere un peso politico maggiore al tavolo delle trattative. Un Franco Matacena “debole” consente alle componenti della coalizione di governo composte da 1-2 consiglieri di alzare di volta in volta la posta e di tenere la fascia tricolore sotto scacco in caso di scricchiolii e dissensi interni. Si vuole una perenne instabilità politico-amministrativa per ritagliarsi più spazio e per salvaguardare meglio gli interessi di bottega.

SI TRAMA PER UN SINDACO “DEBOLE”
In questo filone si inerisce il tentativo, sottaciuto e costante, dei gruppi meno rappresentativi di convincere Matacena a cambiare gli attori della maggioranza con la finta finalità di rafforzare la coalizione. In realtà si tratta di una polpetta avvelenata. Strizzare l’occhio a qualche esponente della minoranza per ordire un semi-ribaltone conduce la fascia tricolore in un cul de sac dal quale difficilmente ne uscirebbe vivo. Se, come sembra, i congiurati puntano a sostituire Innocenti e company con 3-4 consiglieri di opposizione il quadro numerico non muterebbe. Anzi si creerebbe un ulteriore clima destabilizzante perché Matacena dovrebbe nuovamente mettere mano alla giunta. La nomina di tre esecutivi diversi in meno di due anni di mandato certificherebbe in modo plastico il fallimento amministrativo del sindaco.

CENTROSINISTRA CAVALLO DI TROIA
Non solo. Pur dando per scontato, e non lo è affatto, che 3-4 membri della minoranza siano disponibili a fare il salto della quaglia, l’esito politico sarebbe devastante. Un’ipotetica coalizione di cosiddetta “salute pubblica” porterebbe soltanto guai a Matacena e alla città. Peraltro è agevolmente preventivabile che l’eventuale apertura dei consiglieri di centrosinistra potrebbe trasformarsi in un cavallo di Troia per la fascia tricolore. Un modo astuto per incunearsi nella maggioranza con lo scopo deliberato di mandarla a casa. Se Matacena cadesse nella trappola di rimescolare tutte le carte resterebbe imbrigliato in una matassa impossibile da districare. E la pia speranza di potenziare la squadra di governo sortirebbe l’effetto opposto: “Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente”, per citare Mao. “Mutatis mutandis”, il sindaco farebbe il gioco del centrosinistra. In tal caso dovrebbe preparare le valigie in ampio anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato.

IL NASCITURO CENTRODESTRA
Altrettanto sdrucciolevole, se non letale, la strada di un ricambio politico-amministrativo delimitato al campo del centrodestra. Far fuori Aversa Moderata e i suoi alleati per far entrare in maggioranza alcuni consiglieri di opposizione di area “centrodestrista” farebbe sbattere il sindaco contro un muro invalicabile. La recente decisione di Fulvio Martusciello di incoronare Innocenti leader cittadino di Forza Italia pone il presidente dell’assise nel cuore dello schieramento. Immaginare il futuro centrodestra normanno senza i berlusconiani sarebbe uno sforzo titanico anche per la mente prolifica del più rinomato romanziere fantasy del mondo. In prospettiva Fi, Fratelli d’Italia, Lega e le altre forze di centrodestra percorreranno il medesimo sentiero politico, come del resto è già avvenuto alle ultime elezioni provinciali. Uno dei punti di riferimento della nascitura coalizione sarà proprio il presidente della Provincia Anacleto Colombiano, unico argine istituzionale a Marco Villano, consigliere regionale aversano del Pd.

NO INNOCENTI, NON PARTY
Se i complottisti persuadessero il sindaco a pescare nella casa del centrodestra per liquidare Innocenti e il suo gruppo la fine della storia sarebbe fin d’ora già scritta: i vertici politici provinciali e regionali dei partiti coglierebbero la palla al balzo per intervenire, serrare le fila e scrivere “the end” prima dei titoli di coda dell’amministrazione Matacena. Si pigerebbe sul pedale della riunificazione del centrodestra. E il processo di costruzione di una coalizione sul modello del governo nazionale subirebbe un’accelerata per presentarsi coesi alle prossime comunali. Un epilogo presumibile anche dagli iscritti all’asilo della politica. Non a caso, come confermano voci autorevoli del mondo politico locale, dopo la nomina a coordinatore di Fi, viene riconosciuto a Innocenti un ruolo centrale nella costruzione di un raggruppamento che guarda a Roma. Il timoniere del civico consesso ha ricevuto la benedizione di Martusciello, numero uno del partito in Campania. Un’investitura politica piena che impone a tutti i rappresentanti del centrodestra di superare gli attriti del passato e di sedersi attorno a un tavolo.
TRIPLICE FISCHIO FINALE
Come detto, non è possibile ipotizzare un centrodestra senza Fi, così come non starebbe in piedi una coalizione sul modello capitolino senza Fdi e Lega. Insomma il percorso è tracciato. Va detto che Innocenti non ha manifestato l’intenzione di staccare la spina dell’amministrazione comunale. Si è votato meno di due anni fa. Il patto con gli elettori va rispettato. Per di più non è ancora stata posta la prima pietra per l’edificazione del centrodestra. Un salto nel buio sarebbe rischioso per tutti. Ma se Matacena venisse irretito da quegli alleati che vogliono un sindaco “debole” per dettare legge, beh allora a Innocenti non resterebbe che portare il fischietto alla bocca e sancire la fine della partita amministrativa. Per il capo dell’assise sarebbe l’inizio di una nuova stagione politica. Per gli altri esponenti della maggioranza inizierebbe la conta dei morti e dei feriti.





