ORTA DI ATELLA, SACCO EDILIZIO BIS/1 Ben 400 immobili tramite Scia alle spalle del bar Beautifull, crisi politica paravento degli affari

A volte ritornano. E come ai tempi della cementificazione selvaggia, quelli della devastazione urbanistica di Orta di Atella, navigano a pelo d’acqua. Nella zona grigia. Come allora, in pieno boom edilizio, sanno a chi rivolgersi per sommergere nuovamente di calcestruzzo alcune zone della città rimaste “vergini” per l’intervento della magistratura che nel 2009 sequestrò migliaia di alloggi abusivi, grazie al lavoro serio e accurato del pm Patrizia Dongiacomo e dei carabinieri. Sono gli stessi colletti bianchi, imprenditori del mattone senza scrupoli, che nei primi anni del 2000, con la complicità degli amministratori locali dell’epoca, hanno costruito palazzoni giganti tra i fili dell’alta tensione, al punto che basterebbe scorgersi dal balcone per appenderci i panni. Ai tempi della nascita di “Orta 2” i responsabili politico-amministrativi agivano in prima persona senza remore. Ci mettevano pure la faccia. Oggi, gli stessi, operano nell’ombra nella speranza di non ascoltare di nuovo il sordido rumore del tintinnio delle manette.

Il municipio di Orta di Atella

SI TENTA UN ALTRO BLITZ EDILIZIO TRAMITE SCIA
Ma a 20 anni di distanza dalla pagina più buia della storia della città atellana gli affari milionari stoppati dal blitz della Procura Napoli Nord tornano a fare gola. Del resto i lupi perdono il pelo ma non il vizio. Ed ecco, a quanto pare, il tentativo dei soliti noti di completare l’opera di distruzione di un territorio già martoriato da un’espansione residenziale fuori controllo e totalmente illegale, a causa della quale tuttora, nel 2026, ci sono interi complessi immobiliari abitati sprovvisti di fogne e acqua potabile. Roba da quarto mondo. In diversi ambienti infatti si parla di progetti faraonici che avrebbero ottenuto il via libera addirittura tramite Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per bypassare i permessi di costruire e l’inevitabile clamore pubblico e mediatico.

400 IMMOBILI ALLE SPALLE DEL BEAUTIFULL
Se negli anni 2000 centinaia di immobili spuntavano come funghi sotto gli occhi di tutti, grazie a licenze edilizie illegittime, oggi la parola d’ordine dei politici goffamente nascosti dietro paraventi trasparenti e degli affaristi di ritorno è viaggiare a fari spenti per attirare l’attenzione quanto meno possibile. Non siamo ancora in possesso della documentazione ufficiale, ma il tam tam tra gli addetti ai lavori di un nuovo assalto alla diligenza è sempre più forte. E non fa presagire nulla di buono per il territorio. Si dice con insistenza che altre lunghe colate di cemento dovrebbero inondare la vasta area alle spalle del bar Beautifull di via Bugnano. Sarebbero addirittura circa 400 gli appartamenti che potrebbero sorgere in una zona già colpita da un’urbanizzazione forsennata durante il boom edilizio. Insomma, la storia si potrebbe incredibilmente ripetere. Peraltro con la regia degli stessi protagonisti del mondo politico e imprenditoriale degli anni della cementificazione selvaggia. C’è di peggio. Si vocifera che oltre al mega affare immobiliare sui terreni alle spalle del Beautifull in pentola bollirebbero investimenti nel mattone. Anche in questo caso le “carte” sarebbero state messe in regola con le Scia. Più affari concomitanti da svariati milioni di euro.

LA STRATEGIA: “PRENDI I SOLDI E SCAPPA”
Non è per nulla escluso che la recente nuova crisi politica in maggioranza sia stata aperta in realtà per confondere le acque, come arma di distrazione di massa. E soprattutto sia funzionale a qualcuno per uscire di scena senza dare nell’occhio. Per la serie: “Prendi il malloppo e scappa”. Una volta messi a segno i colpacci urbanistico-immobiliari sarebbe molto meglio per gli ideatori e gli autori dei blitz edilizi mandare a casa l’amministrazione comunale, in modo da far perdere le tracce. Se dagli atti ufficiali venisse a galla il grande imbroglio in stile anni 2000, ci troveremmo di fronte all’appendice di uno dei tanti affari illegali compiuti durante il boom edilizio. Del resto sono anni che Italia Notizie scrive che una parte dell’attuale maggioranza ha sempre avuto a cuore la risoluzione di questioni urbanistiche rimaste in sospeso grazie al provvidenziale intervento della magistratura e delle forze dell’ordine nel 2009.

Antonino Santillo e Angelo Brancaccio

LA CRISI POLITICA PARAVENTO DEGLI AFFARI
In uno scenario del genere è decisamente irrilevante l’esito del consiglio comunale in programma domani alle 11.00 con all’odg l’approvazione del rendiconto e la proroga del servizio tributi all’Organo straordinario di liquidazione. In caso di mancata approvazione dello strumento contabile l’assise potrebbe essere sciolta con due anni anticipo. Se non sarà raggiunto il numero legale il sindaco potrebbe avere un altro po’ d’ossigeno nel caso che il prefetto optasse per la diffida all’ente di varare il rendiconto entro un massimo di 20 giorni. Nei corridoi del municipio qualcuno sostiene che Orta Prospettiva Futura, gruppo politico-consiliare che fa capo ad Angelo Brancaccio e composto da tre consiglieri, potrebbe assentarsi in massa.

Se Santillo farà le valigie subito o tra qualche mese conta poco. La vera partita si gioca sul tavolo degli investimenti immobiliari. E da quello trapela sembra che sarebbe già stata vinta dai soliti politici affaristi e dagli stessi imprenditori tra i principali artefici del sacco di Orta di Atella. Ora si tenta il bis. A volte ritornano. Purtroppo.

(continua…)

Mario De Michele

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