Lavitola: tenere sulla corda il premier

Appaiono incontrovertibili ed univoche le lunghe conversazioni telefoniche intercettate tra Lavitola e Tarantini dalle quali si evince chiaramente come in particolare il Lavitola si prefigga di tenere sulla corda il presidente Berlusconi fino a metterlo “con le spalle al muro”,

o di metterlo “in ginocchio, “andargli addosso”, “tenerlo sulla corda” – “tenerlo sotto pressione”. E’ quanto si legge nell’ordinanza del gip di Napoli sulla presunta estorsione al premier. Secondo il giudice “il tenore e il significato” delle “espressioni letteralmente utilizzate da Lavitola nel corso delle conversazioni”, risultano “inequivocabili e sintomatici della logica e della prospettiva ricattatoria che muove Lavitola e i coniugi Tarantini”.

 

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