Tensioni stamattina a Napoli per controlli che i carabinieri stavano mettendo in atto su un furgone ritenuto sospetto: aderenti di CasaPound, arrivati da Carlo III, hanno tentato di impedire tale controllo. Due persone sono state accompagnate negli uffici dei carabinieri in attesa di accertamenti; sequestrati oltre 100 arnesi tra mazze, bastoni e bottiglie di vetro vuote. Un poliziotto è rimasto contuso. Oggi, a Napoli, come ricorda una nota della Questura, sono in programma due manifestazioni: una di CasaPound, aderenti al Blocco Studentesco ed al locale movimento HMO in Piazza Carlo III;

l’altra di aderenti riuniti sotto la sigla ‘Napoli Antifa’ che comprende ‘Rete Antirazzista e Antifascista’ aderenti ai locali centri sociali, disoccupati organizzati riuniti sotto la sigla Precari Bros e comitati antidiscarica di Chiaiano e degli aderenti ai Carc, nonché militanti della sinistra radicale in Piazza del Gesù. I carabinieri impegnati, in via Don Bosco, hanno intercettato un furgone sospetto bloccandolo. All’improvviso, secondo quanto ricostruito, oltre 30 aderenti di CasaPound, sopraggiunti da piazza Carlo III, hanno tentato di impedire il controllo, che solo l’intervento di altro personale dell’Arma e della Polizia di Stato ha consentito di portare al termine con la scoperta di oltre 100 tra arnesi ed oggetti atti ad offendere. Nel dettaglio sono stati sequestrati: 30 mazze di legno di lunghezza variabile tra i 50 e 60 cm; 50 tranci di cavi elettrici rivestiti di plastica di oltre un metro; 30 bastoni di plastica di un metro; numerose bottiglie di vetro vuote.

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