Un terremoto di magnitudo 4.1 è stato registrato all’ 1.08 nel Sannio, in provincia di Benevento. Lo fa sapere la Protezione civile, precisando che al momento non risultano danni a persone o cose. La scossa – riferisce la protezione civile – è stata avvertita dalla popolazione tra i Comuni di Paduli, Pietrelcina e Sant’Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento.

Nei comuni dell’hinterland, dove maggiormente e’ stato avvertito il sisma, la gente ha trascorso la notte fuori di casa. In diversi comuni sanniti, interessati dalle scosse di terremoto di questa notte, come Apice, Paduli e S. Arcangelo Trimonte, le scuole sono state chiuse. Lo resteranno almeno fino a domani. Presso la sede dei volontari della Protezione civile di Benevento è stata attivata una sala radio e un centralino telefonico che risponde al numero 0824 – 43544. I volontari hanno attivato anche una frequenza radio 147.200 MHZ VHF.

Alle 5.47, inoltre, è stato registrato un movimento con magnitudo 3.5, un altro, del 2.5, alle 6.02. I due eventi sismici sono stati avvertiti dalla popolazione dei Comuni di Paduli, Apice e Sant’Arcangelo Trimonte, tutti in provincia di Benevento. Il terremoto è stato avvertito anche nell’alto casertano e in provincia di Napoli. Lo sciame sismico è continuato anche intorno alle 11 ed è stato avvertito anche nelle province di Napoli e Caserta.

Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia – riferisce ancora la nota del dipartimento – l’evento sismico si è verificato alle 3.08 (1.08 ora Utc), con magnitudo 4.1. Sul sito dell’Ingv si evidenziano due successive scosse: una del 2.1 alle 3.18 nella Valle dell’Aterno, vicino L’Aquila, e l’altra del 2.2 alle 3.23 nel Sannio. La scossa del 4.1 nel Sannio era stata preceduta da altre due del 2.4 nella stessa zona, a distanza di pochi minuti  E’ stata abbastanza superficiale la scossa di magnitudo 4,1 avvenuta alle 3,08 della notte scorsa nel Sannio. Secondo le analisi dell’Istituto Nazioanale di Geodifica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto e’ avvenuto infatti alla profondita’ di 11,4 chilometri ed e’ localizzato quindi nella fascia piu’ superficiale della crosta terrestre. ‘’Terremoti che avvengono a profondita’ confrontabili a questa sono i piu’ frequenti lungo l’Appennino’’, spiega il sismologo Alessandro Amato, dell’Ingv. Le zone piu’ vicine all’epicentro (entro un raggio di 10 chilometri) sono Benevento e i seguenti paesi che si trovano nella provincia: Apice, Calvi, Paduli, Pago Veiano, Pietrelcina, San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Sant’Arcangelo Trimonte.

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