Sei giovani, due dei quali minorenni, sono stati sottoposti a decreto di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nell’ambito delle indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte tra il 23 e il 24 febbraio nel quartiere Montesanto, a Napoli. In quella circostanza furono ritrovati 10 bossoli in strada davanti all’ingresso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, oltre a un foro sulla saracinesca della tabaccheria di fronte all’ingresso dell’ospedale. Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Dda partenopea, la sparatoria sarebbe da ricondurre a una rapina di un orologio marca Rolex avvenuto alcuni giorni prima. Gli autori della rapina sarebbero due giovani, entrambi maggiorenni, che figurano tra i 6 sottoposti a fermo. Uno di questi, insieme agli altri 4 fermati, avrebbe poi partecipato alla sparatoria avvenuta in piazza Montesanto insieme ad altre persone ancora in corso di identificazione. Il decreto di fermo è stato eseguito da Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri. Nel corso dell’esecuzione del fermo, la Squadra mobile ha bloccato uno dei maggiorenni e uno dei minorenni a bordo di uno scooter con targa nascosta, armati con una pistola 357 magnum con matricola abrasa. I 6 giovani fermati sono indiziati di rapina pluriaggravata, tentato omicidio plurimo e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

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