Due partite un solo punto, con l’aggravante che in entrambi i casi, dall’altra parte del campo, c’era una diretta concorrente nella lotta per sopravvivere in A. Magari usare la parola crisi dopo solo 180′ di gioco e’ eccessivo, ma il Chievo non convince. Il tempo per crescere c’e’, ma il tempo per rifletterci quello no. Questo perche’ domani e’ gia’ tempo di riprendere la via del campo e sfidare il Napoli di Mazzarri e Cavani.

Non sara’ facile per gli uomini di Di Carlo, anche perche’ gli azzurri, devastanti nei primi due turni, hanno tutta l’aria di voler proseguire la marcia di testa. E la doppia lezione impartita nella stagione 2010-11 (3-1 al San Paolo e 2-0 al Bentegodi, sempre a favore dei gialloblu’) potrebbe moltiplicare la carica, accendere ulteriori motivazioni nella capolista. Stati d’animo distanti, risultati decisamente diversi, in sostanza. Di Carlo sembra avere la ricetta giusta. ”Dobbiamo lottare palla su palla, mettere in campo tanta personalita’ e determinazione senza che le gambe tremino”. Ma che il Napoli faccia paura lo dice apertamente il capitano, Sergio Pellissier che forse non sara’ della partita. ”Il Napoli fa paura. Sta giocando il miglior calcio d’Italia, ha giocatori straordinari, che non si abbattono mai. Sotto di un gol con il Milan, il Napoli ha attaccato ancora di piu’ e ha messo sotto una delle squadre piu’ forti in Italia. Parlare di Cavani mi sembra inutile e scontato, e’ straordinario, ha tante qualita’. Ho notato pero’ che, oltre a Cavani, il Napoli ha giocatori straordinari, e questa e’ la forza degli azzurri. In questo momento il Napoli e’ una delle squadre piu’ complete”. Lui forse non ci sara’. ”Ci sto provando, ma devo fare assorbire un grosso ematoma e non so se ce la faro”’. Insomma, ci vorra’ il miglior Chievo. Ma questa volta potrebbe anche non bastare.

 

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