NAPOLI – Lunedì prossimo sarà presentato dal Nuovo Napoli Basket il ricorso al Tnas (Tribunale nazionale di arbitrato dello sport) contro l’esclusione dal campionato di Legadue per inadempienze sul versamento delle tasse dovute per le società propfessionistice. La decisone del Giudice Sportivo Nazionale è stata confermata dalla Commissione Giudicante che però non ha ancora emesso il dispositivo di sentenza. Nel pomeriggio l’imprenditore Maurizio Balbi che si è offerto di sostenere la società ha annunciato di avere un accordo scritto con la proprietà per rilevare il sodalizio in caso di successo del ricorso.

Il nuovo progetto del basket napoletano, comunque, passerà per l’intero recupero del PalArgento di Fuorigrotta. Nel corso di un incontro con la stampa l’imprenditore ha sostenuto ha anche detto “di essere a pronto a sostenere il progetto del basket in città per questa stagione creando sinergie con imprenditori napoletani”. Ha chiarito la sua attuale posizione: “Sto solo affiancando le iniziative per salvare la società dall’esclusione e perciò ho affiancato miei legali a quelli della società per rendere più efficace, se necessario, l’azione presso gli organi di giustizia sportiva. Mi sono avvicinato come tifoso – ha anche aggiunto – e già lo scorso anno con la mia azienda avevo contribuito a sostenere la squadra”. All’incontro ha presenziato anche l’ingegner Boldoni, che ha affiancato Balbi nel progetto del rilancio del basket. Tra l’altro ha asserito: “Siamo pronti a sostenere un progetto di rilancio del basket, ma questo non può prescindere dall’avere a disposizione una struttura vera ed adeguata. L’attuale PalaBarbuto non risponde alle necessarie esigenze. Un progetto di ricostruzione del palArgento rientra anche nei piani del quartiere Fuorigrotta, da inquadrare come area per il tempo libero e per lo sport. Per il palazzetto servono da 12 ai 15 milioni di euro di cui almeno 5milioni di capitali privati per ottenere i finanziamenti delle banche. Questi sono i numeri su cui bisogna discutere per varare un progetto che abbia successo.” Intanto il giemme, Liguori, quest’oggi con Cesaro, ex patron di S. Antimo, poi confluito nel Napoli, sono stati sentiti dalla Procura Federale sul tentativo di frode. Consegnata una lettera in cui l’amministratore unico, Antonio Minopoli, si assume ogni responsabilità. Aniello Cesaro, ha dimostrato di essersi dimesso in data antecedente (1 agosto 2012) ai fatti e pertanto di essere del tutto estraneo a quanto accaduto successivamente.

 

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