NAPOLI – La preparazione atletica è un tassello fondamentale dell’allenamento sportivo; qualsiasi atleta di medio o alto livello, con impegno sportivo agonistico o amatoriale, si deve confrontare; nel rispetto e misurandosi con la propri limiti individuali. Ogni atleta e sportivo deve rispettare le leggi temporali del miglioramento del proprio corpo, in altre parole tutte le componenti fisiche vanno allenate, senza bruciare le tappe o avere la fretta di diventare atleti al top in poco tempo. Il processo d’allenamento è lento e costante nel tempo, non presenta formule magiche, ma garantisce il miglioramento della condizione fisica in direzione della salute. La preparazione atletica è semplicemente essenziale per riuscire ad affrontare un campionato impegnativo e difficile come quello di B2 e per questo motivo il Real Volley Napoli ha ‘costruito’ un piano di esercizi ed allenamenti per riuscire ad affrontare nel migliore dei modi la stagione. Il presidente Gianvalerio Bindi ha affidato le ‘chiavi’ della palestra al preparatore atletico Maurizio Di Rubbo che in sintonia con l’allenatore Francesco Eliseo e il suo secondo Simone Rotunno sta provando a far sciogliere quei muscoli appesantiti dalle vacanze: “Quando si riprende una preparazione è normalissimo che le ragazze possano avvertire la fatica fisica e mentale ma è proprio lì che abbiamo cercato di lavorare per rimetterle in sesto in pochi giorni – afferma Di Rubbo – visto che stiamo lavorando con atlete importanti che si stanno già dimostrando molto professionali e soprattutto grandi professioniste. Per me è un onere e un onore poterle allenare e questa cosa mi riempie di gioia e voglia di fare”. Il preparatore atletico Di Rubbo poi spiega l’importanza di riuscire ad arrivare al limite senza superarlo: “C’è chi si allena con i pesi e chi invece preferisce farlo senza. Io non dico quale sia quello giusto ma solamente che sono allenamenti differenti tra di loro probabilmente entrambi corretti. In questi primi giorni stiamo facendo esercitazioni per la forza, la resistenza o la coordinazione. In questa prima fase guarderò molto infatti all’organizzazione del lavoro. Dobbiamo arrivare all’inizio del campionato con la giusta condizione fisica. Continuo a pensare che non è nelle gambe e nei muscoli che si mette la benzina ma nelle frequenze cardiache ed è per questo motivo che cercherò di lavorare il più possibile su questo proprio per far sì che la fatica in una gara non si faccia sentire nemmeno minimamente”.

 

 

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