Sono 300 i pullman che arriveranno a Napoli da tutta Italia con a bordo oltre 15mila ragazzi che hanno deciso di gridare il loro «no» alle mafie. Lunedì 21 marzo, primo giorno di primavera, il capoluogo campano sarà lo scenario della manifestazione nazionale della XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e Avviso pubblico, in collaborazione con la Rai e con il patrocinio del Comune di Napoli, della Regione Campania e della Fondazione Polis. La manifestazione prenderà il via alle 9 da piazza Garibaldi con un corteo che, attraversando la città, arriverà a piazza Plebiscito. Qui saranno letti i nomi di tutte le vittime innocenti di mafia: semplici cittadini, magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali. Nella piazza napoletana e in contemporanea in tante altre piazze d’Italia si ritroverà il Paese che si ribella all’indifferenza, all’illegalità, alle mafie e alla corruzione. «Dobbiamo ricordare queste vittime innocenti – ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera – ma deve essere una memoria viva, che deve tradursi in più responsabilità e impegno non un giorno all’anno ma tutti i giorni attraverso cambiamenti profondi nella società. Il nostro Paese deve ricordare non solo i nomi importanti, ma tutti quei figli, padri, madri, mariti, mogli il cui dolore dei familiari è uguale e profondo. Il Paese deve scrivere quei nomi nelle proprie coscienze perché sono morti per la democrazia, per la libertà e allora noi non possiamo assolutamente essere superficiali».

La manifestazione sarà preceduta, domenica 20 marzo, dall’arrivo dei familiari delle vittime da Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e dal nord Italia che si ritroveranno al monastero di Santa Chiara, in piazza Del Gesù, per l’assemblea nazionale cui seguirà alle ore 18 la veglia ecumenica nella Basilica di Santa Chiara. Alla presentazione della manifestazione hanno partecipato, oltre al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, anche il vicesindaco, Mia Filippone, l’assessore comunale alla Sicurezza, Antonio De Iesu, l’assessore regionale alla Sicurezza, Mario Morcone, il vicepresidente di Avviso Pubblico, Renato Natale.

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