Ad avere la peggio è stato un militante dei giovani democratici costretto a farsi refertare in ospedale per un lieve trauma cranico. Dunque la protesta di una cinquantina di aderenti a Potere al popolo, guidati Giuliano Granato, che ha interrotto per venti minuti, mercoledì sera, la manifestazione con i leader del campo largo in piazza del Gesù, apre interrogativi sulla tenuta dell’ordine pubblico alla vigilia di una stagione estremamente delicata per la città e non solo.
Il segretario regionale del Pd, Piero De Luca, sottolinea: «C’è profondo dispiacere per l’incursione di Potere al Popolo che va condannata senza se e senza ma. Qualcosa non ha funzionato, evidentemente, nonostante l’impegno di tutte le autorità competenti e la professionalità delle forze dell’ordine. Ci auguriamo che episodi del genere non accadano mai più perché sono una ferita alla libertà di partecipazione democratica, che va garantita e difesa sempre. Al netto di questo episodio – conclude il segretario dem – mi pare doveroso ribadire che la manifestazione si è svolta in modo regolare e ha consentito di rilanciare in modo chiaro ed efficace il messaggio politico di presenza unitaria di un insieme di forze progressiste alternative alla destra, che sono al lavoro per cambiare l’Italia e migliorare le condizioni di vita di famiglie, lavoratori e imprese».
Il paradosso, sottolinea il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, «è che nello stesso giorno, per una scelta politica ben precisa, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi viene a Napoli per parlare di sicurezza e poi, subito dopo, una manifestazione democratica con i quattro principali leader della coalizione di opposizione viene bloccata per una ventina di minuti: mi pare un segnale di debolezza enorme rispetto alle parole del ministro». Afferma Bonelli: «Una contestazione non è mai un problema di ordine pubblico, anche se Pap e Granato hanno superato ogni limite della decenza. Trovo francamente inaccettabile che, per costruirsi uno spazio di visibilità, abbiano finito per aiutare la destra. Evidentemente c’è qualcuno che si definisce di sinistra, ma preferisce continuare a far vincere questa destra estrema perché pensa di guadagnare visibilità, pur senza avere consensi».
Per il sindaco Gaetano Manfredi i militanti di Pap «sono degli oppositori del centrosinistra e si comportano da oppositori. Non abbiamo nulla da replicare». Evita polemiche il presidente della Regione Roberto Fico: «Le nostre piazze sono aperte, mangeremo anche polvere, ma arriveremo al governo».






