Ercolano, segretario Pd in pizzeria con affiliato ai clan: si autosospende. Circolo commissariato

In pizzeria per festeggiare la vittoria alle elezioni. Ercolano, 26 maggio scorso. Un video che gira sui social e riprese da Napoli Today mostra il segretario del Pd vesuviano Antonello Cozzolino, con il candidato dem eletto al Consiglio comunale Marco Cozzolino, a tavola con un gruppo di sostenitori. Tra i commensali Natale Suarino, condannato in passato per associazione camorristica. “Sono felice di pagare la scommessa, Natale”, dice Antonello Cozzolino in alcuni secondi del video, rivolgendosi proprio all’affiliato dell’omonimo clan. Scoppia la bufera. Cozzolino si “auto-sospende” da segretario del Pd ercolanese. E i segretari regionale e provinciale, Piero De Luca e Francesco Dinacci, commissariano il circolo: “Le immagini e le frasi circolate in queste ore su Ercolano sono incompatibili con i nostri valori”.

“Non sapevo di trovare Suarino in quella pizzeria”, spiega il segretario Cozzolino: “La scommessa era di andare scalzi a Pompei in caso di vittoria elettorale. Tutto qui, non c’è altro. Io nella mia vita ho fatto altre scelte, avrò parlato in 60 anni due minuti con Suarino. Lo conosco, ha scontato la sua pena, cammina liberamente a Ercolano. Conosco i figli, imprenditori di abiti usati: io faccio il commercialista, per questo qualche scambio di idee professionali con i figli imprenditori l’ho avuto. Non si può essere giustiziati per pochi secondi di un video. Spero di avere un confronto con il mio partito, per il momento mi metto di lato”.

Sul caso interviene la neo sindaca di Ercolano Antonietta Garzia, dirigente del Pd: “Ho preso visione del video diffuso in queste ore. Le immagini e, soprattutto, le parole pronunciate mi hanno profondamente colpita e impongono la massima chiarezza. Ho già chiesto immediatamente conto alle persone coinvolte dei contenuti di quell’incontro, delle circostanze in cui si è svolto e della presenza di eventuali partecipanti legati alla criminalità organizzata. È doveroso fare piena luce sui riferimenti alla ‘famiglia’ e alla presunta ‘scommessa’ da pagare. Espressioni come queste non possono essere sottovalutate e meritano ogni opportuno approfondimento. Su questi temi, nella mia e nella nostra Ercolano, non possono esserci zone d’ombra”.

Secondo Garzia “chi ricopre ruoli pubblici o aspira a rappresentare le istituzioni ha il dovere di garantire comportamenti trasparenti e inequivocabili. Il contrasto alla criminalità organizzata e alla camorra è un principio irrinunciabile della mia azione politica e amministrativa. Come ho ribadito più volte, anche in campagna elettorale, i voti della camorra non li vogliamo”, conclude la sindaca di Ercolano.

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