Orta di Atella, Santillo ha tre poltrone disponibili per fare pace con i brancacciani. I gruppi extraconsiliari: “Basta teatrini”

Era già tutto previsto. Orta Prospettiva Futura mantiene in vita Antonino Santillo. Il sindaco ha un altro mesetto di tempo per ritrovare la sintonia con i brancacciani su poltrone e provvedimenti “ad personam”. In questa ennesima fase di totale caos politico-amministrativo si rimetterà in moto Gianfranco Piccirillo. Il cognato dell’assessore Annalisa Cinquegrana, cugino e mentore del primo cittadino, cercherà di riprendere il filo diretto con l’ex fascia tricolore Angelo Brancaccio, con cui è stato in perfetta sintonia soprattutto negli ultimi due anni di non-governo della città. Che i consiglieri Nicola Russo (capogruppo), Anna Cirillo e Raffaella D’Ambrosio, eletti nella lista Coraggio, non volessero staccare la spina lo si è capito ieri mattina, quando su suggerimento di Brancaccio, promotore e anima di Orta Prospettiva Futura, hanno disertato l’assise con all’odg l’approvazione del rendiconto e la proroga del servizio riscossione tributi all’organismo straordinario di liquidazione.

Anna Cirillo, Nicola Russo e Raffaella D’Ambrosio

IL DOPPIOGIOCO DI BRANCACCIO & CO.
Il forfait dei brancacciani ha fatto venire meno il numero legale. In pratica è stato certificato che al momento non esiste più una maggioranza consiliare. Ma il gioco a nascondino dei “coraggiosi” in realtà ha salvato Santillo. Se il sindaco fosse andato sotto nella votazione sul rendiconto sarebbe scattato lo scioglimento anticipato del consiglio comunale. Invece il mancato svolgimento del civico consesso farà partire la diffida all’ente locale da parte della Prefettura di Caserta. Lo strumento contabile dovrà essere approvato entro 20 giorni dalla notifica ai consiglieri comunali della nuova assemblea consiliare. Passerà un mese o poco più. Ed è quello a cui miravano Brancaccio e company: dare una boccata d’ossigeno a Santillo facendogli però capire che se i diktat di Orta Prospettiva Futura non saranno assecondati rischia di fare le valigie.

Antonino Santillo e Gianfranco Piccirillo

PALLA A PICCIRILLO, IN PALIO TRE POLTRONE
La mission del pontiere Piccirillo non è impossibile. Potrà mettere sul tavolo della trattativa con Brancaccio due assessorati, ancora scoperti da oltre 6 mesi dopo le dimissioni di Elvira Caccavale e di Tonino Russo, e la poltrona di presidente dell’Acquedotti, vacante per la scadenza del mandato triennale di Francesco Petrella. Uno dei due posti liberi nell’esecutivo sicuramente spetterebbe a Orta Prospettiva Futura. In caso di accordo molto probabilmente anche il nome del timoniere della società idrica sarà nuovamente appannaggio del gruppo ex Coraggio. Non è esclusa la riconferma di Petrella, storico legale di Brancaccio e da lui fortemente caldeggiato già in occasione del conferimento del primo incarico. Vista l’abbondanza di posti al sole da spartirsi si potrebbe ipotizzare l’imminente ritorno alla pace tra Santillo e brancacciani. Ma gli ostacoli più ostici sono rappresentati dalle richieste amministrative di Orta Prospettiva Futura. In primis l’assunzione dei nuovi dipendenti comunali tramite concorsi e non con lo scorrimento delle graduatorie di altri enti com’è avvenuto fin qui.

Il municipio di Orta di Atella

IN VISTA UN NUOVO ASSALTO ALLE ZONE PIP
Un’altra tematica molto a cuore ai “coraggiosi” è la rinegoziazione dei terreni ricadenti nelle aree destinate alle attività produttive. Negli anni bui della cementificazione selvaggia in molti comparti delle zone D sono sorti immobili per civili abitazioni. Le zone Pip divennero galline dalle uova d’oro per affaristi senza scrupoli. Da tempo si vocifera che siano pronti o addirittura siano già stati presentati mega progetti per rilanciare il business attorno alle aree produttive. Se anche su questi punti Santillo si farà dettare la linea da Brancaccio quasi certamente tra i due scoppierà di nuovo l’amore. Se non ci sarà l’intesa Piccirillo sposterà l’attenzione verso i movimenti politico-consiliari di opposizione nel tentativo di sostituire i consiglieri brancacciani con quelli di una parte della minoranza. Alcuni sondaggi sono già stati fatti nei giorni scorsi, prima dell’ultima seduta dell’assise.

GRUPPI EXTRACONSILIARI: “SOLO SCELTE DI CONVENIENZA”
Sull’ennesimo brutto spettacolo inscenato da Orta Prospettiva Futura sono intervenuti i movimenti politici extraconsiliari con un documento postato su Fb. “Quella che viene ancora presentata come maggioranza – sostengono Agorà, Città Visibile e Pd – è ormai una coalizione a rotazione, che si aggrega solo in base alla convenienza del singolo punto all’ordine del giorno, pronta subito dopo a rimettersi in discussione tra crisi aperte, chiuse o semplicemente lasciate sospese. Una maggioranza nata con 16 consiglieri e sgretolatasi il giorno dopo l’insediamento”.

Nel dire con forza “basta ai teatrini” l’opposizione extraconsiliare chiede chiarezza a Santillo e ai suoi alleati più riottosi. “Abbiate il coraggio di dire ai cittadini chi siete e cosa volete fare. Sindaco, se ha ancora i numeri per amministrare, lo dimostri: dica quali forze politiche compongono oggi la sua maggioranza. E quelle forze non si nascondano: se sostengono questa amministrazione, non si vergognino di dirlo pubblicamente, con nome e cognome. Se invece – concludono Agorà, Città Visibile e Pd – l’unico collante rimasto è la convenienza del momento, abbiate la responsabilità di prenderne atto e di trarne le conseguenze”.

Mario De Michele

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