I numeri crescono, le ansie della popolazione pure. Dopo la scossa di magnitudo 4,7 del 31 luglio ai Campi Flegrei salgono a 691 abitazioni inagibili e a 1700 gli sfollati, quasi tutti a Pozzuoli. Sono 78 quelli alloggiati in albergo e 60 al Palatrincone. Per le verifiche agli edifici sono all’opera 37 squadre di vigili del fuoco. Quattro scuole, danneggiate, rischiano di non riaprire: sono il Pitagora, il Pareto, il Tessinari e il Virgilio. «La situazione è molto grave», ammette il sindaco Luigi Manzoni. Di qui, la necessità di una accelerazione alla definizione degli emendamenti al decreto-legge del 4 agosto: al governo arriva una richiesta unitaria di Fico e dei sindaci di Napoli, Pozzuoli e Bacoli, sintetizzata nel corso dell’incontro di ieri in prefettura. Sulle proposte di modifica, frutto di un’attività coordinata dal prefetto spetterà ora al governo esprimersi: si chiedono più fondi per la messa in sicurezza dei costoni, il rafforzamento del personale tecnico e amministrativo e maggiori poteri al commissario straordinario, con risorse certe. E ancora: la copertura integrale degli interventi sugli edifici danneggiati, con l’accesso ai contributi anche in presenza di lievi irregolarità edilizie, senza che ciò comporti alcuna sanatoria.





