Non è ancora il momento di mettere via costumi e ventilatori. Ma qualcosa, nell’estate italiana, è cambiato. Dopo settimane dominate da un caldo continuo, oggi il Paese si presenta come una carta meteorologica a macchie: sole e schiarite da una parte, temporali improvvisa dall’altra, temperature più sopportabili ma non ancora davvero fresche.
La novità non è tanto la pioggia, quanto il movimento. L’anticiclone subtropicale, che per giorni aveva tenuto l’atmosfera ferma sopra l’Italia, ha cominciato a cedere. L’aria più instabile entrata da Nord ha attraversato ieri le regioni settentrionali e centrali e oggi si sposta verso il Mezzogiorno. È come se il maltempo stesse scendendo lungo la Penisola, lasciandosi alle spalle schiarite ma trovando, procedendo verso Sud, un’atmosfera ancora calda e carica di umidità.
Nella notte il cambiamento si è fatto sentire soprattutto tra Campania e Calabria.Sul basso Tirreno si sono formati temporali localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento e accumuli di pioggia superiori ai 30 millimetri in alcune località. In Calabria il meteo è già diventato un problema concreto: questa mattina la circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Vibo Marina e Briatico e rallentata tra Amantea e Campora, seocndo gli aggiornamenti di Rete Ferroviaria italiana.
Allerta gialla
La Protezione civile ha disposto per oggi l’allerta gialla per temporali in sette regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. In Calabria e Sicilia ci sono anche criticità idrogeologiche. Non significa che pioverà ininterrottamente ovunque. Significa, piuttosto, che potranno svilupparsi fenomeni molto localizzati e rapidi: un paese sotto il sole e quello accanto sotto un nubifragio.
È questa la vera cifra meteorologica della giornata. Non una perturbazione ordinata, capace di coprire il cielo per ventiquattr’ore, ma una successione di episodi. Al Nord prevalgono le schiarite, con qualche possibile temporale pomeridiano sui rilievi. Al Centro il sole si alterna a rovesci soprattutto lungo l’Appennino e nelle aree interne. Al Sud, invece, l’instabilità resta più diffusa: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia sono le zone dove l’ombrello potrebbe servire senza molto preavviso. La sera dovrebbe portare un miglioramento quasi ovunque.
Le città monitorate
Anche il caldo cambia scala. Dopo l’allerta quasi generalizzata delle scorse settimane, oggi venti delle ventisette città monitorate dal Ministero della Salute sono contrassegnate dal bollino verde. Soltanto Ancona, Bari, Frosinone, Genova, Latina, Rieti e Roma restano in giallo. È una tregua evidente, ma non ancora un ribaltamento stagionale: secondo il “Bollettino nazionale di vigilanza” le temperature massime rimangono elevate sulla pianura Padana centro-occidentale, nelle zone interne di Toscana e Lazio, in Sicilia e nei settori orientali e meridionali della Sardegna.
Insomma, non arriva l’autunno: finisce, almeno temporaneamente, il monopolio del caldo. E il passaggio non è indolore. Tutta l’energia accumulata nelle ultime settimane — aria calda, umidità, superfici marine surriscaldate — diventa carburante quando incontra correnti più fresche. Per questo la pioggia estiva sempre più spesso non arriva con gradualità, ma sotto forma di temporali violenti, grandine e raffiche.
Quella di oggi è dunque una giornata di cerniera. L’Italia respira un po’ meglio, ma entra in una fase più mobile e meno prevedibile. Mercoledì il caldo potrà già recuperare terreno; da giovedì è attesa una nuova perturbazione, più organizzata, soprattutto al Nord e sulle regioni tirreniche.





