Difterite, il dipartimento di prevenzione dell’Asp: dieci tamponi positivi nella famiglia e fra gli amici di Anna Rosa

Sugli oltre quaranta tamponi eseguiti su familiari stretti, parenti e amici di Anna Rosa Bartolotta ci sono dieci risultati positivi al marcatore della difterite. Per fortuna nessuno dei positivi (quasi tutti minori) ha sviluppato la malattia. Sono asintomatici grazie all’immunizzazione, parziale o totale, che hanno ricevuto. Lo ha stabilito il dipartimento di prevenzione dell’Asp che da domenica 16 agosto, il giorno in cui la difterite di Anna Rosa è stata accertata, sta cercando di contenere la diffusione del batterio e di rintracciare il paziente zero.

I primi quaranta che si sono sottoposti a tampone sono i parenti e gli amici della bambina morta giovedì per difterite, che si sono presentati lunedì 17 agosto al Civico preoccupati di essere stati contagiati. Pur con molte resistenze e diffidenze hanno risposto alle domande dell’equipe dell’Asp sui contatti avuti da Anna Rosa, hanno accettato di sottoporsi alla profilassi antibiotica e garantito di restare in isolamento. E per essere certi che la terapia venga effettuata correttamente, gli operatori dell’Asp hanno dovuto somministrare il farmaco di persona.

La ricerca del paziente zero riguarda una quarantina di persone: i sospetti iniziali erano caduti su un conoscente, possibile portatore sano, dunque senza sintomi perché vaccinato, che era reduce da un viaggio e che sarebbe entrato in contatto ravvicinato con Anna Rosa. La bimba, non essendo protetta, ha preso la difterite in forma violenta e non è riuscita a resistere, nonostante i tentativi di ogni genere svolti dai medici, compresi la dialisi e la circolazione extracorporea per cercare di “ripulire” i suoi organi vitali, già colpiti e infettati dalla difterite, però, in modo irreversibile. Per tutta la settimana sono stati individuati altre persone che hanno avuto a loro volta contatti con la bambina e con i suoi familiari. Anche questi soggetti sono stati sottoposti a tampone e si attendono i risultati.

La nota dell’Asp
“Non c’è in atto nessun nuovo caso acclarato di difterite a Palermo”, oltre ai due già noti: quello della piccola Anna Rosa, deceduta nei giorni scorsi, e del cugino che è ricoverato all’ospedale dei bambini in condizioni non gravi. Lo sottolinea l’Asp di Palermo in una nota a firma del direttore generale Alberto Firenze. L’Asp dal 17 agosto ha attivato tutte le procedure previste dai protocolli di sanità pubblica, avviando l’indagine epidemiologica e le attività di individuazione, valutazione e monitoraggio dei contatti.

La task force della Regione
Una task force in Sicilia avrà il compito di monitorare eventuali casi di difterite e di proporre interventi non solo per limitare la circolazione del batterio sul territorio regionale ma anche per aumentare la diffusione delle vaccinazioni pediatriche in generale. Ad istituire il gruppo di lavoro è stato l’assessore regionale alla salute, Marcello Caruso, con un decreto che ha firmato questo pomeriggio.

“Gli episodi recenti – dice il presidente della Renato Schifani – ci impongono di intervenire in maniera ancora più mirata e tempestiva per salvaguardare la salute dei nostri bambini. Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto ciò che è possibile per tutelarli. Per questo, abbiamo voluto coinvolgere esperti del settore, con l’obiettivo di rafforzare le strategie regionali di prevenzione e aumentare le coperture vaccinali”.

La task force della Regione Siciliana monitorerà l’evoluzione del sospetto cluster epidemico di difterite e predisporrà un piano di interventi straordinari per limitare l’eventuale circolazione del batterio e, inoltre, proporrà iniziative per raggiungere la copertura ottimale per le vaccinazioni obbligatorie e per quelle del piano vaccinale regionale, nella fascia di età 0-24 mesi, ma anche per le coperture riferite al primo richiamo vaccinale previste per la fascia 5-6 anni e legate all’accesso alla prima classe della scuola primaria. Particolare attenzione sarà data alle vaccinazioni contro il morbillo, alla luce di un aumento della circolazione del virus segnalato dall’istituto superiore di sanità e dai bollettini epidemiologici nazionali.

Il gruppo di lavoro sarà presieduto dal dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, e sarà composto dal direttore della clinica pediatrica dell’ospedale ‘Di Cristina’, Giovanni Corsello, dal direttore del reparto malattie infettive del policlinico di Palermo, Antonio Cascio, dal professore ordinario di igiene e medicina preventiva presso l’università di Palermo, Walter Mazzucco, dal presidente dell’ordine dei medici Toti Amato, dalla pediatra esperta in vaccinazioni, Milena Lo Giudice, dall’esperto in epidemiologia e igiene pubblica, Salvatore Sammarco.

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