Naufragio Giglio, Schettino: causa contro licenziamento

Francesco Schettino si rivolgerà al giudice del lavoro per essere riassunto da Costa Crociere. Il comandante della Concordia, naufragata davanti all’isola del Giglio lo scorso 13 gennaio, in una tragedia che ha provocato trentadue vittime, è convinto di essere stato licenziato ingiustamente, e, come un qualunque dipendente, ha dato mandato ai suoi legali per contestare l’assenza di una “giusta causa”, e perché gli siano riconosciuti il reintegro e gli stipendi arretrati.

Nel frattempo, da parte della compagnia, si precisa soltanto che il procedimento disciplinare, con la formalizzazione del licenziamento, si è concluso alla fine di luglio. Ma il fronte giudiziario che impegna di più Schettino resta quello dell’incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia, nell’ambito dell’inchiesta che lo vede accusato di omicidio plurimo colposo, abbandono della nave e reati ambientali. Lunedì prossimo, a Grosseto, ricominciano le udienze che potrebbero protrarsi per l’intera settimana: quasi certa la presenza dell’ex comandante.

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