Le mosche posseggono una delle viste piu’ veloci del regno animale ma la ragione di questo speciale potere visivo e’ stata a lungo un enigma. Un nuovo studio mostra che la visione rapida puo’ essere causata dai loro “fotorecettori” – cellule specializzate presenti nella retina – che si contraggono fisicamente in risposta alla luce.

La forza meccanica genera risposte elettriche che vengono inviate al cervello molto piu’ velocemente di quanto accade ad esempio nei nostri occhi, dove le stesse risposte sono generate utilizzando messaggeri chimici tradizionali. Lo studio dell’Universita’ di Cambridge e’ stato pubblicato sulla rivista Science. La vista della mosca e’ cosi’ veloce da essere in grado di eseguire movimenti fino a cinque volte piu’ rapidi degli occhi umani. Questa performance si ottiene utilizzando le cellule fotorecettori, in cui la membrana fotoricettiva e’ costituita da piccole protrusioni tubolari membranose dette microvilli. In ogni cellula fotorecettore, decine di migliaia di microvilli sono confezionate insieme per formare un lunga struttura astiforme che funge da guida per assorbire la luce incidente. I microvilli ospitano anche il sistema biochimico che converte l’energia della luce assorbita nelle risposte elettriche che vengono inviate al cervello – un processo noto come fototrasduzione. Il nuovo studio ha analizzato la capacita’ visiva del moscerino della frutta Drosophila e ha scoperto che questa abilita’ e’ prodotta dalla contrazione fisica dei fotorecettori in risposta a lampi di luce. Contrazioni cosi’ piccole e veloci che per misurarle e’ stato necessario utilizzare un microscopio a forza atomica. I dati hanno rivelato che le contrazioni erano ancora piu’ veloci delle risposte elettriche delle cellule e sembravano essere causate direttamente dall’attivita’ di un enzima specifico chiamato fosfolipasi C.

 

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