Cresce il numero di bambini vittime di incidenti stradali. Nei primi sei mesi di quest’anno, l’Osservatorio Il Centauro-Asaps ha censito 203 episodi significativi, con 31 vittime (il 24% in piu’ dello stesso periodo dell’anno scorso) e 228 feriti (+16%). La fascia d’eta’ che paga il prezzo piu’ alto e’ quella che va da 0 a 5 anni con 18 morti e 65 feriti;

a seguire, la fascia da 6 a 10 anni con 10 morti e 68 feriti e la fascia 11-13 anni con 3 morti e 39 feriti. I dati evidenziano “una situazione davvero preoccupante”, sottolinea l’Associazione amici sostenitori polizia stradale. Anche perche’ “nel primo semestre, come gia’ nel 2010, le strade piu’ pericolose per i nostri piccoli sono state quelle urbane, proprio quelle dove si usano meno i seggiolini e si rispettano poco i pedoni negli attraversamenti. Insomma quelle dove ci si fida di piu'”. In dettaglio, la maggior parte dei sinistri e’ avvenuta in area urbana con 141 eventi, pari al 69,4%; 41 gli incidenti avvenuti su statali e provinciali (20,2%) e 13 sulla rete autostradale (6,4%). Per 8 episodi “non e’ stato possibile risalire alla tipologia della strada teatro dell’evento”. Delle 31 vittime, 26 erano bambini trasportati (128 i feriti). Cinque i bimbi investiti e uccisi mentre camminavano sulla strada (73 i feriti), 23 quelli feriti mentre erano in bicicletta e 4 mentre viaggiavano come passeggeri su moto o ciclomotori. In quattro episodi il conducente investitore e’ risultato in stato di ebbrezza per alcol oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Quattordici gli eventi in cui i bimbi sono stati vittime di “pirati” della strada. La regione che paga il costo piu’ alto di incidenti stradali con minori e’ la Lombardia, con 35 eventi. Seguono l’Emilia-Romagna con 29 incidenti, la Campania e il Veneto con 16, il Lazio e la Sardegna con 15.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui