NAPOLI – Fumata bianca a seguito della riunione tenutasi presso la Provincia di Napoli che ha portato ad una nuova delibera di Giunta per ridisegnare, relativamente alle sole scuole interessate, l’assetto della precedente delibera che era stata recepita nel piano di dimensionamento della rete scolastica, varato complessivamente il 30 gennaio scorso con delibera della Giunta regionale della Campania. Soddisfatto Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che era intervenuto nei giorni scorsi sulla vicenda auspicando un ripensamento da parte dell’Ente locale.

Anche in considerazione della necessità di ridurre i fitti passivi per le scuole in carico alla Provincia, in linea, peraltro, con quanto da tempo avviene in tutto il Paese. “ Era assurdo – afferma Capodanno -, anche alla luce delle scarne risorse economiche a disposizione della scuola pubblica, continuare a pagare un canone di oltre 100mila euro mensili per solo il liceo Caro, ubicato nel plesso in via Manzoni, avendo a disposizione un edificio ad un tiro di schioppo, di proprietà della Provincia, edificato come scuola meno di trent’anni addietro e che oggi ospita, oltre ad un altro liceo scientifico, l’ITIS Striano che, nel corso degli ultimi anni ha però visto fortemente ridursi la platea scolastica, al punto da doverne deliberare l’accorpamento. “ Accorpamento – ricorda Capodanno – che nel provvedimento precedente era stato effettuato con l’ITG Porzio, scuola anch’essa sottodimensionata rispetto ai parametri stabiliti e che, invece, nella nuova delibera avviene con l’ITIS Giordani in via Caravaggio, dove si trasferirà l’ITIS Striano entro la fine del corrente anno scolastico e dove gli allievi provenienti da quest’ultimo istituto potranno usufruire di laboratori già in parte attrezzati e disponibili “. “ Così come è certamente meno indolore, anche dal punto di visto didattico oltre che organizzativo l’accorpamento di un istituto tecnico per geometri, come il Porzio, con un istituto tecnico commerciale come il Diaz, accorpamento in linea con i tanti ITCG, istituti tecnici commerciali e per geometri esistenti da tempo sul territorio “. “ Va dato atto – conclude Capodanno – all’assessore provinciale Di Stefano che, insieme al vicepresidente Ferrara, ha proposto la nuova delibera approvata dalla Giunta provinciale di aver trovato una soluzione che risponde più idoneamente sia alle finalità didattiche e gestionali della scuola sia all’esigenza di ottimizzare, , riducendo i fitti passivi, le risorse economiche a disposizione, in una visione complessiva che superi localismi ed interessi di parte, i quali con un sistema scolastico razionale, che guardi innanzitutto alle finalità proprie dell’istituzione, poco o nulla hanno a che fare “.

 

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