Crociera finita in tragedia, la testimonianza di 2 avellinesi

”In quei momenti pensi solo di poter morire. Abbiamo stretto il bambino al collo, siamo riusciti a prendere il giubbotto salvagente in cabina e poi a scappare sul ponte per imbarcarci su una scialuppa”. Un’altra drammatica testimonianza del naufragio della nave Costa Concordia arriva da Pino e Rossella Pannese, di Avellino, che come molti altri si erano imbarcati a Civitavecchia ieri pomeriggio.

”Dall’altoparlante sono stati diffusi due messaggi a nome del comandante della nave in cui si diceva che c’era un problema tecnico e che sarebbe stato risolto – raccontano i coniugi – poi invece la nave ha continuato ad inclinarsi, sono andate via le luci, e con il resto della folla siamo scappati”. ”Il bambino, tre anni, e’ rimasto in collo a noi per tutta l’emergenza e ha quasi sempre dormito senza rendersi bene conto di cosa stava accadendo. Per fortuna”. Altri bambini invece sono stati colti dal panico e hanno pianto. Sempre i coniugi Pannese ricordano che ”mentre la nave si inclinava, proseguiva la sua rotta, finche’ abbiamo sentito l’urto contro gli scogli o il fondale vicino all’Isola del Giglio. La nave ha avuto come un contraccolpo e per un momento si e’ raddrizzata: e’ stato qui che, anche vedendo le luci dell’isola, moltissimo hanno cominciato a correre per i corridoi per raggiungere i ponti esterni e salire sulle scialuppe”. Pino Pannese racconta anche di aver visto ”alcune persone gettarsi in mare forse proprio perche’ vedevano la costa cosi’ vicina”.

 

Ultime notizie

Parlamento & Governo

Sondaggi politici: tiene Fdi, in calo il Pd. Non si ferma l’onda lunga di Futuro nazionale

L’ultimo sondaggio Swg per La7 conferma come primo partito Fratelli d'Italia, questa settimana rimasto stabile al 27%. Crescono Movimento 5 Stelle (+0,1%), Futuro Nazionale...