Mafia, catturato latitante del clan Gargano

E’ finita dopo circa due anni la latitanza di Enzo Miucci, considerato il braccio destro di Franco Li Bergolis, boss della mafia garganica. A catturarlo sono stati i carabinieri del Ros di Bari. Miucci era figlio di Antonio ucciso il 14 agosto del 1993, nell’ambito della faida garganica tra le famiglie Li Bergolis e Primosa-Basta-Alfieri. Secondo l’accusa, Miucci avrebbe aiutato Franco Li Bergolis, nella sua lunga latitanza: il boss venne catturato il 26 settembre del 2010.

Nei confronti di ‘Renzino’, cos e’ chiamato Enzo Miucci, era stata emessa, nel giugno dello scorso anno, un’ordinanza di custodia cautelare per favoreggiamento in quanto l’uomo – secondo quanto accertato dagli investigatori – avrebbe aiutato Franco Li Bergolis nella latitanza. Enzo Miucci è il figlio di Antonio – il cognato di Ciccillo Li Bergolis – ammazzato a Monte Sant’Angelo il 14 agosto del ’93 nell’ambito della faida tra i Libergolis e gli Alfieri/Primosa. Per l’omicidio di Antonio Miucci fu arrestato, processato e assolto Michele Alfieri, il giovane montanaro ucciso il 13 gennaio del 2010 a Monte Sant’Angelo davanti ad un bar. Enzo Miucci spar dalla circolazione nel maggio 2009, pochi giorni dopo l’omicidio (nel quale Miucci non era coinvolto) di Andrea Barbarino, il paralitico amico dei Li Bergolis, ammazzato a Manfredonia da due killer mentre era sulla sedia a rotelle nei pressi di casa. Qualche giorno dopo l’omicidio di Barbarino, Miucci spar dalla circolazione. Un familiare ne denunciò anche la scomparsa ai carabinieri e fu lo stesso Miucci qualche giorno dopo a contattare gli investigatori, spiegando che non c’era nulla di strano nel suo allontanamento, avendo soltanto deciso di andare via da Manfredonia.

 

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