Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco, vicino Ascoli Piceno e ritrovata morta due giorni dopo nei boschi del Teramano, è indagato per omicidio volontario.

“Mi sento tranquillo”, ha commentato il caporalmaggiore dell’esercito che ha ricevuto l’avviso di garanzia a Frattamaggiore dove sta trascorrendo un periodo di licenza, insieme alla figlia. Con i suoi legali aveva più volte ribadito che lui col delitto non c’entrava nulla. Oggi “si è limitato a ripetere che si sente tranquillo”, ha spiegato uno dei suoi legali, l’avvocato Walter Biscotti Salvatore Parolisi sarà interrogato venerdì pomeriggio, negli uffici della procura della Repubblica di Ascoli Piceno, alla presenza dei suoi avvocati. Un primo faccia a faccia con i pm, nella nuova veste di indagato per l’omicidio volontario della moglie, Melania Rea, e non più di parte offesa, come nei tre precedenti interrogatori, durati in totale oltre 23 ore. Stando a quanto si è appreso, i magistrati inquirenti aspettano ancora la relazione finale sul doppio esame autoptico che il medico legale Adriano Tagliabracci ha condotto sul cadavere di Melania, e anche alcuni dei risultati degli accertamenti tecnici dei Ris e del Ros. Ma la sensazione è che chi indaga abbia già in mano alcune carte importanti per definire la posizione di Parolisi, e soprattutto una serie di testimonianze che smentiscono il suo racconto sulla presenza con moglie e figlia a Colle San Marco nel primo pomeriggio del 18 aprile, quando la donna sarebbe scomparsa.

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