Omicidio Fortuna, Caputo: non sono stato io, mai toccata

Io non ho commesso l’omicidio, sono state dette troppe falsità su di me. E’ vero, sono un ladro ma la bambina non l’ho mai toccata”. Senza mai nominare Fortuna Loffredo (‘Chicca), Raimondo Caputo, detto Titò, imputato nel processo per la morte della bimba di sei anni gettata tre anni fa dell’ottavo piano di un edificio di Parco Verde a Caivano (Napoli), si rimette alla “clemenza” della corte nelle ultime dichiarazioni spontanee rese ai giudici della quinta sezione della Corte d’Assise prima del loro ritiro in camera di consiglio. La sentenza è attesa non prima delle 15, ha spiegato il presidente della Corte Alfonso Barbarano.

Ultime notizie

Napoli, contromano per chilometri in Tangenziale: una donna bloccata dalla polizia

Ha percorso cinque chilometri contromano lungo la tangenziale di Napoli. L'auto in corrispondenza della barriera autostradale 'Astroni' ha invertito il senso di marcia, viaggiando...

Parlamento & Governo

Reintegro medici no vax, centrodestra in difficoltà: si studia la retromarcia dopo la forzatura

Maggioranza a caccia di una soluzione per l’emendamento al decreto sulle professioni sanitarie che introduce la possibilità di reiscriversi all’Ordine per medici e infermieri...