Notte di paura nei Campi Flegrei, scossi dal più forte terremoto registrato negli ultimi 40 anni, con 4,7 gradi di magnitudo. Un evento dovuto al bradisismo. Colpita soprattutto la città di Pozzuoli, che registra crolli e sgomberi. Sono 21 i feriti. Uno, in particolare, un settantenne coinvolto nel crollo del costone a via Sottopasso Vitagliano, ha una prognosi prognosi 40 giorni ed è ricoverato in Chirurgia. Anche un altro trentenne (dimesso) è stato colpito dai massi del costone e ha un trauma cranico e cefalea.
Tantissime persone hanno dormito in auto, nelle aree di accoglienza di Napoli e Pozzuoli. E all’alba, lo sciame sismico ha fatto registrare altre due scosse di magnitudo superiore a 3: alle 5.47, 3.1, e poi alle 5.49, 3.0.Sono tre le strade ddi Pozzuoli. Gli sfollati sono 250, 130 famiglie senza una casa. Ma il numero è destinato purtroppo ad aumentare (si pensa triplicherà), man mano che le verifiche sugli edifici saranno ultimate. I fabbricati dichiarati inagibili sono per ora 9. Dichiarate inagibili a seguito della scossa di ieri. Si tratta di di via Ciliano, via Fasano e per pericolo crollo di un campanile via Sacchini. Il vicepremier Tajani annuncia che “il governo forirà piena assistenza agli sfollati”. Ma i residenti protestano: “Ci dicano se dobbiamo andare via, la macchina dell’emergenza non è stata subito operativa”.
“Delle 21 persone che ieri sera erano rimaste ferite a seguito di crolli causati dalla scossa di terremoto ai Campi Flegrei, restano ricoverate in ospedale 5”. Il dato è stato riferito dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della riunione convocata in Prefettura per fare il punto della situazione. Dei cinque ricoverati, 3 sono in codice giallo e 2 in codice rosso. “Al momento mi dicono che le loro condizioni potrebbero evolversi positivamente, ma serve sempre cautela quando si tratta di ospedalizzazioni”.
Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli ha “immediatamente attivato – si legge in una nota – il dispositivo di soccorso per fronteggiare l’emergenza sul territorio flegreo e napoletano”. Sono attualmente impegnate 50 unità dei Vigili del Fuoco, supportate da 5 nuclei Mo.Recs (Ricognizione esperta per la caratterizzazione strategica), specificamente dedicati alla verifica speditiva della staticità degli edifici interessati dalla scossa. Dalle ore 23.55 di venerdì 31 luglio sono stati portati a termine 50 interventi, mentre risultano ancora 80 interventi in coda, in gestione secondo criteri di priorità legati alla sicurezza delle persone e degli edifici.
A supporto del dispositivo napoletano sono state inoltre attivate squadre provenienti dagli altri Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco della Regione Campania, a rinforzo delle attività di soccorso e verifica in corso. “In queste ore – dice il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano – il Comando di Napoli è pienamente mobilitato per garantire risposta e assistenza alla popolazione colpita dall’evento sismico. Le nostre squadre e i nuclei specializzati per la verifica della staticità stanno operando senza sosta, intervento dopo intervento, con l’obiettivo primario di tutelare l’incolumità pubblica e privata”.





