La crisi non risparmia gli alberghi di Venezia: soffrono maggiormente della contrazione le strutture a 4-5 stelle (-3,8% variazione assoluta -4,9% variazione gennaio-giugno 2011), mentre la situazione appare piu’ stabile, anche se in diminuzione, per i tre stelle.

L’Osservatorio sulla ricettivita’ degli alberghi di Venezia, il Centro studi dell’Associazione Veneziana Albergatori, in collaborazione con il Centro Studi Sintesi, ha analizzato l’andamento del mercato turistico-ricettivo nei primi sei mesi dell’anno, mettendo a confronto giugno 2012 con lo stesso mese dell’anno precedente. ”Si evidenziano alcuni risultati positivi: risulta occupato l’85,3% delle camere, valore simile a quello dei mesi precedenti e nettamente migliore dei primi tre mesi dell’anno. Il confronto con i dati del 2011 – sottolinea il Direttore del Centro Studi del’Ava, Claudio Scarpa – non e’ pero’ dei migliori: infatti il trend tendenziale conferma anche per il mese in questione un livello lievemente inferiore a quello registrato nel 2011: 86,7% era il tasso di occupazione delle camere registrato a giugno 2011 (variazione sulle camere -1,4%, variazione relativa ad giugno 2011 -1,6%)”. Prendendo poi in considerazione il ricavo medio delle camere occupate, rileva ancora Scarpa, si osserva invece, sempre su base annua, una diminuzione pari al -4%, avendo il prezzo delle camere occupate subito una variazione rilevante (e’ passato da 221,1 a 211,8 ). ”In parte il fenomeno – dice – trova spiegazione nel manifestarsi nel periodo di giugno della Biennale di Venezia, evento che ha aumento i visitatori della citta’ storica”. A preoccupare e’ la variazione negativa pari al -5,8% relativamente alle camere disponibili: da 191,7 si passa a 180,6 . La differenziazione in base alla classificazione alberghiera mostra come le strutture alberghiere a 3 stelle registrino una situazione stazionaria. Andamento peggiore per le strutture a 4 o 5 stelle, in cui il tasso di occupazione ha subito rispetto all’anno precedente una contrazione maggiore (-2,1% variazione assoluta e -2,4% variazione relativa), stesso andamento per i ricavi medi (- 5,6% relativamente alle camere occupate e -7,8% relativamente a quelle disponibili).

 

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