Sarà un po’ meno generosa la rivalutazione delle pensioni decisa dal governo come acconto per il recupero della fortissima inflazione di quest’anno. Nel decreto Aiuti bis approvato ieri dal Consiglio dei ministri la relativa norma è stata modificata rispetto alla versione iniziale: l’incremento del 2% si applicherà solo agli assegni non superiori a 2.692 mensili, ovvero 35 mila euro all’anno. La stessa cifra utilizzata come tetto per la misura che riguarda i lavoratori dipendenti, per i quali è previsto un ulteriore taglio dei contributi previdenziali da luglio a dicembre (di 1,2 punti) che si tradurrà in corrispondente aumento della retribuzione netta. In questo caso l’intervento è stato invece potenziato rispetto al testo entrato in Consiglio dei ministri. Complessivamente il provvedimento del governo vale circa 15 miliardi, a cui se ne aggiungono 2 impiegati con provvedimenti separati. la quota destinata alle famiglie secondo il ministro dell’Economia Franco vale circa 5,8 miliardi, un po’ di più di quanto arriverà alle imprese. L’anticipazione della rivalutazione non sarà piena per le pensioni superiori a quattro volte il minimo Inps, ovvero a 2.097 euro mensili. Per i trattamenti compresi tra questo importo e 2.622 euro mensili (cinque volte il minimo) l’incremento sarà calcolato in misura del 77 per cento della rivalutazione (quindi 1,54%). Al di sopra di questo limite e fino a quello di esclusione il recupero dell’inflazione sarà pari al 52 per cento (quindi poco più dell’1%). Va precisato che l’incremento anticipato viene considerato transitorio: vuol dire che il prossimo primo gennaio sarà azzerato e sostituito dalla indicizzazione molto più alta relativa all’andamento dei prezzi nel 2022. Confermato, sempre da ottobre, il riconoscimento del conguaglio dello 0,2% relativo all’inflazione 2021. Per quanto riguarda le retribuzioni nel secondo semestre dell’anno all’esonero contributivo dello 0,8 per cento già in vigore da gennaio si aggiunge un ulteriore 1,2, per un totale del 2 per cento. Naturalmente questo taglio non avrà conseguenze sulla pensione futura degli interessati. Un’altra novità riguarda l’Assegno unico e universale (Auu). Di fatto, il governo prende atto che quest’anno le famiglie hanno usato meno di quanto previsto il nuovo strumento di sostegno. In base ai dati Inps i nuclei che vi hanno fatto ricorso sono quasi un milione in meno rispetto alle stime.

La dotazione di bilancio per il 2022 viene sforbiciata di 630 milioni, su un totale di circa 14 miliardi. Per proteggere famiglie vulnerabili e imprese contro caro bollette e inflazione Draghi è pronto anche a nuovi interventi se necessario. La prossima volta, però, dovrà arrivare tutto il contributo atteso dalla tassa sugli extraprofitti. Di qui la decisione di stringere sui controlli e sulle sanzioni con una norma ad hoc del decreto. «Il gettito degli acconti pagati finora» sugli extraprofitti «è inferiore a quello che sarebbe dovuto essere», ha tuonato il premiera. Ma è «mia intenzione che paghino tutto: ci sono provvedimenti nel decreto che aumentano fortemente le sanzioni per gli obblighi al pagamento. Se non c’è una risposta, siamo pronti a mettere mano ad altri provvedimenti». Non è tollerabile, ha concluso, «che in questa situazione in cui le famiglie e le imprese sono in difficoltà, ci sia un settore che elude una disposizione del governo». Intanto Intel è pronta a investire 5 miliardi di dollari per costruire un impianto di semiconduttori in Italia. Tra le aree al vaglio, Piemonte e Veneto. Il governo ha inserito una norma ad hoc nel Dl Aiuti bis per spingere a semplificare i progetti nell’alta tecnologia.

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