A distanza di pochi giorni dalla smentita delle dichiarazioni del candidato Sindaco Carlo Marino che sulle pagine de L’Unità affermava di un sostegno di SEL al suo progetto elettorale, il Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà si vede costretto a ribadire in maniera inequivocabile, in risposta all’intervento di Enrico Tresca su Il Mattino del 20 Aprile, l’incolmabile distanza che lo separa dal PD e dal suo schieramento nella città capoluogo”. “Come più volte chiarito, non esiste a Caserta alcun elemento politico che possa essere considerato come denominatore comune tra SEL-Sinistra Italiana ed il PD – afferma Madonna, Coordinatore Provinciale di Sel-Sinistra italiana – soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni di Carlo Marino che, come riportato nello stesso articolo de Il Mattino, apre la sua coalizone al CentroDestra ed ai suoi esponenti, considerando questa strategia non solo praticabile ma auspicabile e propedeutica ad assicurare un buon governo alla città, superando lo stallo degli ultimi vent’anni”. “Un tale posizionamento della coalizione guidata da Carlo Marino – continua Madonna – rende totalmente incompatibile l’offerta politica espressa a Caserta dal PD con il progetto politico che SEL-SinistraItaliana sta percorrendo a livello nazionale e sui territori. Portiamo invece ancora avanti la costruzione del confronto tra le forze della sinistra per convogliare le migliori idee, energie ed intelligenze per poter fornire alla città (e a tutti i cittadini che non si identificano con le attuali proposte in campo) un’alternativa di rappresentanza credibile e portatrice di vero e concreto cambiamento”. “Non riteniamo possibile – dichiara ancora Madonna – che la riproposizione a Caserta del Partito della Nazione di renziana matrice possa essere propinata quale panacea di tutti i mali dovuti ad anni di cattiva amministrazione nel capoluogo o come proposta di svolta per la città: anzi, un tale sbilanciamento verso il centrodestra della coalizione di Marino non potrà che avere come risultante una proposta ingessata e imbrigliata dai veti incrociati delle varie anime che la compongono” “Che la smettano quindi gli esponenti del PD cittadino – conclude Madonna – di tirare il nostro partito per la giacchetta: non siamo disposti in alcun modo ad essere parte di un progetto che non ci affascina né tanto meno ad essere considerati, a valle delle Primarie del 10 Aprile, come strumentali a strategie di posizionamento e di bilanciamento di equilibri all’interno al PD”.

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