CASERTA – Il tessuto sociale del Paese è sempre più depauperato da una crisi economica stagnante rispetto alla quale si impone una più generale ricostruzione civile e morale e, in tal senso, si rivela necessario un rinnovato impegno dei cattolici nella vita pubblica, non più confinato agli ambiti di puro intervento sociale ma che punti ad avviare una nuova stagione politica nazionale che, animata dal ruolo guida di uomini e donne di fede, risollevi le condizioni della nostra popolazione. Con questa convinzione e nel forte e sentito proposito di raccogliere l’appello di Papa Benedetto XVI ad una nuova generazione di politici cattolici, l’Associazione “Cattolici in Movimento” ha inteso organizzare e promuovere, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Curia locale, un incontro culturale sul tema “Oltre la crisi, l’impegno” che si terrà a Caserta, presso la Sala Conferenze del Centro Sociale “S. Antonio da Padova”, venerdì 23 Marzo 2012, alle ore 17.

L’evento sarà presieduto dal Vescovo di Caserta Sua Ecc.za Mons. Farina e vedrà avvicendarsi insigni conferenzieri quali il Prof. Ernesto Galli Della Loggia, il Presidente Nazionale del MEIC Prof. Carlo Cirotto, il Presidente dell’Istituto “S. Pio V” di Roma Prof. Antonio Iodice e il Presidente Nazionale dei “Cattolici in Movimento” Prof. Luigi Cerciello. “Da alcuni mesi – dichiara Cerciello – si susseguono a gran ritmo convegni, incontri e simposi che esprimono una diffusa attenzione verso il ruolo dei cattolici nella vita pubblica. Di fatto, i ripetuti appelli che le gerarchie ecclesiastiche hanno lanciato affinchè sorga una nuova generazione di cattolici che si misuri nella scena politica italiana hanno riportato il rapporto tra fede e politica tra i temi cruciali dei nostri giorni. Ebbene, sin dai nostri primi passi di qualche anno fa, andiamo rimarcando il bisogno che le sorti del nostro Paese siano affidate a nuove leve cattoliche che sappiano tradurre nel linguaggio laico della politica i valori irrinunciabili su cui insiste la Chiesa. Questo appello del Papa chiede anzitutto una riflessione culturale approfondita, che non può a nostro avviso non innestarsi in una più ampia azione promotrice della centralità della testimonianza cristiana come risposta puntuale ai travagli della gente, interpretazione fedele dei vecchi e nuovi bisogni sociali e antitodo contro la progressiva esclusione delle fasce più deboli. Per questo, non nascondiamo la nostra preoccupazione dettata dal fatto che la grande smania di tanti che si prodigano da qualche tempo nel rivendicare la propria identità spirituale strumentalmente al più ampio consenso popolare, da riconfermare o conquistare per la prima volta, rischia di gettare in un cono d’ombra la più autentica vocazione del laicato cattolico. Ne parleremo il 23 marzo a Caserta, al cospetto di S.E. Mons. Farina, che ringrazio pubblicamente per aver sposato la nostra iniziativa e, più in generale, per essere divenuto il vero grande punto di riferimento di tantissimi che, seppure quello casertano sia un territorio assai difficile, vogliono perseguire l’obiettivo cristiano del bene comune”.

 

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