La questione riguardante le nomine dei nuovi assessori entrati nella squadra del sindaco di Aversa, Alfonso Golia, ha sollevato non poche polemiche e malumori, qualcuno anche interno alla maggioranza. Il consigliere comunale e politico di lungo corso, Paolo Santulli, non ha usato mezzi termini e bocciato l’operato del primo cittadino. Anche se si è riservato di valutare “sul campo” quanto verrà realizzato dai neo assessori.

I posti vacanti lasciati da Ciarmiello, Fadda e Capentiero sono stati occupati rispettivamente da Caterino, De Michele e Sagliocco. Lei cosa ne pensa di questi nomi?
“Gli assessori vanno giudicati sul campo. Va però sottolineato che il sindaco ha ritrattato i metodi e i criteri stabiliti all’inizio, quando ha deciso di scegliere, ovviamente in modo autonomo, solo assessori tecnici. Infatti oggi ha nominato assessori politici, è implicitamente un ammissione di fallimento. Ne prendiamo atto”.

In merito alla revoca di Carpentiero lei, con altri 4 consiglieri comunali, ha firmato un documento molto critico nei confronti del primo cittadino. In molti l’hanno interpretata come una frattura interna alla maggioranza. Si è sanata con le nuove nomine?
“La questione non era di carattere personale, ma riguardava dei temi storici per il Comune di Aversa che Carpentiero stava affrontando con coraggio e competenza. La revoca è stata improvvisa e ingiustificata. Noi lo abbiamo sostenuto, il sindaco, no. Anzi, l’azione subita da Carpentiero, nelle modalità e nei toni non deve distogliere l’attenzione dal punto essenziale dello scontro politico: il perseguimento della “Operazione Verità”, promessa ai nostri elettori in campagna elettorale. Questo è per noi un obiettivo irrinunciabile e sul quale peseremo gli atti e le scelte dell’assessore designato”.

Come vede lei l’andamento di questo esecutivo nei prossimi mesi?
“L’andamento dell’esecutivo dipenderà dalle scelte amministrative messe in campo, che saranno valutate di volta in volta. Certo è che il sindaco ha scelto due assessori su tre di centro destra, un bel segnale distensivo, ma tradisce lo spirito del progetto politico presentato dal sindaco ai cittadini in campagna elettorale”.

Luigi Viglione

 

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