“Dopo una lunga e ponderata riflessione ho maturato la sofferta decisione di lasciare il gruppo consiliare Scegli Orta, nel quale sono stato eletto alle elezioni del 2018, ed aderire al gruppo misto”. Arrivano le prime conferme ufficiali all’anticipazione di Campania Notizie sulla nascita di un nuovo gruppo consiliare composto da tre esponenti della maggioranza. A darle è Rocco Russo, ormai ex esponente del raggruppamento del sindaco Andrea Villano. Com’è nel suo modus operandi politico Russo non rinfocola polemiche. Formalmente il suo addio è molto signorile. “Desidero esprimere sincera gratitudine agli amici consiglieri Arena, Cinquegrana, Lamberti e Sorvillo, oggi assessore, per avere condiviso assieme a me un significativo percorso umano prim’ancora che politico-amministrativo, un percorso che ci ha consentito di coltivare e raggiungere importanti traguardi lavorando costantemente con lealtà, trasparenza e coerenza verso l’intera Amministrazione cittadina guidata dal Sindaco Andrea Villano”. Pur rimarcando il sostegno alla maggioranza il consigliere Russo fa capire tra le righe che si è aperta una fase nuova. E all’orizzonte ci sono “nuove sfide”.

“Oggi più che mai, è arrivato il momento di raccogliere nuove e stimolanti sfide che si profilano all’orizzonte, nuove sfide che non mineranno mai il mio più convinto e consapevole sostegno all’amico Andrea e a tutto l’esecutivo cittadino. Ritengo che questa amministrazione abbia tutte le competenze e intelligenze per dare serie e concrete risposte alle impellenti questioni che riguardano la Città di Orta di Atella e invito il sindaco a proseguire nel tracciato già segnato durante quest’inizio di mandato continuando ad assicurare l’impegno per la crescita della comunità ortese”. Russo non può dirlo. Ma non c’è alcun dubbio che la nascita del gruppo formato anche da Elveri e da Moccia sia il primo passo per imboccare una strada, più o meno lunga, alternativa a quella di Villano e company. È immaginabile che la “guerra” dei tre ribelli si svolgerà su due campi di battaglia. Pubblicamente assumeranno una posizione critica e di pungolo nel tentativo di limitare il potere del cerchio magico del sindaco. I consiglieri Arena, Lamberti, Castelli e D’Ambrosio e gli assessori Di Lorenzo e Sorvillo sono in simbiosi con il primo cittadino. Alcuni di loro fanno da passacarte e badano solo a lustrini e paillettes. Poi c’è Salvatore Del Prete, in ordine cronologico ex fedelissimo di Angelo Braccaccio, di Carmine Vozza e ora di Villano. Insomma del potente di turno.

Il primo obiettivo è ridimensionare la squadra del sindaco. Nel contempo Moccia, Elveri e Russo, con il sostegno di una parte di Noi Ortesi e del Pd, della Lega e si vocifera addirittura della sinistra, lavoreranno sottotraccia per costruire un progetto alternativo all’attuale maggioranza a prescindere dall’esito del lavoro della commissione d’accesso. In altre parole vogliono comunque silurare Villano. Un progetto legittimo alla luce dei pochissimi risultati raggiunti dall’amministrazione comunale. Ma sotto il profilo politico ci sono tutti gli ingredienti per ipotizzare che alla fine della fiera si cucinerà il solito minestrone indistinto finalizzato solo a vincere e non ad amministrare. Come già preannunciato al timone del nuovo gruppo ci sarà Rocco Russo. Giusto così. È esperto e competente. Un po’ democristiano. Ma ci sta. Tra nani e ballerine è sicuramente un gigante anche se per motivi di lavoro (è stato per mesi al nord) il suo apporto amministrativo è stato vicino allo zero. La sua assenza ha inciso molto. Del Prete si è come al solito “allargato”. D’Ambrosio si è accomodato sulla poltrona di presidente del consiglio. Gli altri si sono arruolati nell’esercito del selfie.

Ora la palla è nel campo di Villano. Il sindaco dovrà adottare delle contromisure. Non sarà facile salvarsi. Mai sottovalutare quelli bassini e con il sorriso da Cicciobello. Consigliamo l’ascolto de “Il giudice” di De André.

Mario De Michele

 

 

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