Cesa, comune condannato al pagamento di 300mila euro per occupazione illegittima di terreni. Guida: “Programmi a rischio”

Un buco di 300mila euro per una condanna in sede civile per occupazione illegittima di terreni. Sui conti pubblici del comune di Cesa si abbatte una scure che, come rimarca il sindaco Enzo Guida in un post Fb, rischia di “far saltare tutti i piani e tutti i programmi”. La vicenda, incredibile a credersi, risale al 1987. La zona interessata è via Turati. Una prima occupazione, in via di urgenza, fa sapere il primo cittadino, venne eseguita il 14 maggio 1987 ed una seconda l’11 dicembre dello stesso anno. Furono realizzate le strade e le fogne. Successivamente, però, non fu mai emesso il decreto di esproprio ne fu mai definita una indennità di esproprio. “Giustamente – si legge nel post del sindaco – i proprietari dei terreni “espropriati” avviarono una azione legale che è durata, solo per la definizione del primo grado, circa 20 anni. Non sto qui a – conclude Guida – riassumervi tutte le vicende di questa situazione. So solo che, ad oggi, dobbiamo recuperare circa 300 mila euro per far fronte a questa condanna in sede civile”.

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