Le culle vuote smuovono l’agosto della politica. I dati drammatici del calo delle nascite, l’età sempre più matura del primo parto in Italia, ma anche l’annuncio in diretta del social freezing della deputata Alexandria Ocasio-Cortez, rimettono (anzi mettono per la prima volta al centro del dibattito) il tema non solo della natalità, ma, soprattutto, della conservazione della fertilità femminile. In una società dove per mille ragioni si diventa madri sempre più tardi, quando l’età feconda inizia a tramontare. A lanciare la proposta del social freezing per tutte, ossia la possibilità per le ragazze e le donne fino a 38 anni di poter congelare i propri ovociti con un congruo contributo pubblico, è stato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
In un lungo post sui social, commentando la scelta di Ocasio — Cortez, che si è fatta riprendere mentre si autosomministra gli ormoni propedeutici al prelevamento degli ovociti, Renzi propone «copiare la Francia e rendere gratuito il congelamento per le ragazze che vogliono accedere a questa opportunità». «È un argomento molto importante per me e anche se vedo tutte le potenziali critiche, ho scelto di parlarne nel libro “Quando c’era lei”. Nel libro lancio due proposte su cui Italia viva ha pronti i disegni di legge».
La prima è la richiesta di uno stanziamento di «100 milioni di euro» nella prossima legge di bilancio. E un allargamento dei limiti di età sul congelamento degli ovociti, fino a 38 anni. (La crioconservazione è oggi gratuita soltanto per le donne under 40 anni che debbano sottoporsi a cure oncologiche e per altri rari casi). Qui però il tema è diverso. E’ sociale. Collettivo. Vuol dire preservare la fertilità femminile affinché tutte le ragazze possano scegliere quando — e se — diventare madri. Senza rinunciare ai propri percorsi di studio e lavoro che inevitabilmente portano al rinvio della maternità. Scrive Renzi: «La denatalità non si combatte con misure spot ma con una strategia complessiva. Non basta il congelamento degli ovuli, tutt’altro. Ma investire 100 milioni per consentire alle giovani di ricorrere all’eggs freezing è giustizia sociale».
Solo 2 regioni hanno finora stanziato in Italia fondi per la gratuità del social freezing: la Puglia, già nel 2024, con 900mila euro e la Toscana con un rimborso di 3mila euro per chi ha un Isee al di sotto dei 30mila euro. La proposta di Italia Viva non è l’unica. Anche il Pd, primo firmatario il senatore Filippo Sensi, ha pronta una proposta di legge sulla «preservazione della fertilità femminile». In questo caso si prevede — come già in Toscana — un contributo di 3mila euro con Isee inferiore ai 30mila euro. Scrive Sensi: «In un contesto sociale nel quale il picco della fertilità femminile in molti casi non coincide con una condizione di sufficiente stabilità relazionale e professionale, la crioconservazione degli ovociti consente di ridurre questo divario. Posticipando la maternità in un’età più favorevole alla genitorialità, ma nella quale è sempre più difficile concepire a causa del calo della fertilità».





