Draghi: “La nostra priorità è la scuola in presenza, Dad crea disuguaglianze”

«Il 2022 è un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità». Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi illustrando le nuove misure anti-pandemia. Una riunione per fare il punto sul nuovo decreto nel primo giorno di riapertura delle scuole. «Non dobbiamo ma perdere di vista una constatazione – ha spiegato il premier – gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Quindi c’è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose». Gli ospedali, ha sottolineato, sono sotto pressione «soprattutto per gli effetti del virus sui non vaccinati». «Obiettivo essenziale del governo è provare a ridurre ancora l’area dei non vaccinati , una minoranza, per ridurre la pressione sui nostri ospedali», ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.

«Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un pò diverso rispetto al passato: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattuto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione», ha aggiunto. E la scuola «è fondamentale per la democrazia va tutelata, protetta, non abbandonata. La priorità del governo è che la scuola torni in presenza». «Il 3,07% dei Comuni hanno disposto ordinanze di chiusura: una situazione che non è, quindi, dilagata», ha fatto sapere il ministro all’Istruzione Bianchi.

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