Conto alla rovescia per la manovra. Un paio di giorni di consultazioni con partiti e forze sociali e poi Mario Monti renderà finalmente note le misure economiche che il governo ha in mente. Il calendario prevede per domani il faccia a faccia con i leader dei partiti (Casini e Rutelli alle 10,30, Bersani domani alle 21 mentre Alfano alle 12). Domenica, invece, sarà la volta dei sindacati e delle Regioni. E proprio da uno dei sindacati, la Cisl, arrivano i primi segnali: “Noi vogliamo una trattativa e non una semplice consultazione – dice il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, parlando della riforma delle pensioni, – Serve una soluzione che deve essere improntata all’equità”.

La Cisl, puntualizza ancora Bonanni, è consapevole che si va verso “soluzioni rigorose, ma il presidente del consiglio ha promesso al senato e alle parti sociali che ogni decisione sarà sorretta dall’equità. E’ esattamente quello che chiediamo”. Disco rosso, però, nei confronti dello sciopero. ‘Quello che vogliamo evitare è che ognuno costruisca una sceneggiata che conosciamo da diverso tempo. C’è chi protesta e chi decide, e poi in mezzo ci sono i pensionandi che sopportano una mazzata che non hanno mai ricevuto così forte”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui