Il ministro Pinotti a Napoli: mio ministero di pace

Per Roberta Pinotti non sarebbe paradossale che il ministero del quale è titolare si chiamasse ‘Della pace’ anzichè della ‘Difesa’. E a Napoli, dove ha ricevuto il premio ‘Napoli città della pace’, spiega anche perchè: “Il mio ministero prima si chiamava della Guerra, poi l’art.11 della Costituzione dice che l’Italia non usa più la forza per aggredire ma può usarla per difendersi da violenze o riportando la stabilità dove non c’è – ha detto durante il suo intervento – ed è quello che oggi fa la Difesa”. Poi, spiega le missioni all’estero: i Balcani, “dove oggi la situazione è molto migliorata e dove abbiamo lavorato per molti anni”; il Libano, “territorio fragilissimo che pur essendo in mezzo a conflitti nuovi è riuscito a restare senza eccessivi conflitti interni”. Cita, poi, la situazione dell’Afghanistan, “dove il cammino è lungo, ma dove operano i nostri militari italiani, come ad Herat, dove prima non c’era una bambina che andasse a scuola e oggi c’è un milione di ragazzi che ci va”. Una terra, l’Afghanistan, dove, ricorda Pinotti, restano tante difficoltà, soprattutto per le donne, ma dove grazie anche all’esercito italiano “non si può dire che la situazione non sia migliorata”. E infine l’Iraq, “dove riusciamo a riconquistare territori”. Il ministro ammette di fare questo lavoro con lo stesso spirito di quando organizzava i campi scout: “Il motto era lasciare il mondo meglio di come lo avevamo trovato, ed è questo che con la politica, intesa come spirito di servizio, cerchiamo di fare ogni giorno”.

 

 

Ultime notizie

Aversa, Oliva attacca Matacena soltanto dopo essere stato silurato dalla giunta. Troppo facile così

Con un lungo e polemico post sul suo profilo Facebook Alfonso Oliva chiede scusa agli aversani e sferza Franco Matacena, che poco prima ha...

Parlamento & Governo

Accise, scontro nel governo: muro dei vicepremier sulla tassa per le sigarette. Fdl nel mirino

Quando si ritrova a Palazzo Chigi con Matteo Salvini e Antonio Tajani, Giorgia Meloni tocca con mano gli effetti nefasti della fretta. Per la...