Vabbè, se nemmeno ora intervengono le autorità competenti è meglio dichiarare in fretta Cesa un Comune a statuto speciale. Anche l’approvazione del Piano urbanistico è avvolta da un alone di ombre e sospetti. Che hanno assunto la forma dell’illecito. Se non si fa chiarezza neppure stavolta allora non hanno più senso le battaglie dell’opposizione e di Campania Notizie. Ce lo dicano subito così mettiamo una pietra tombale su Cesa e passiamo oltre lasciando campo libero al sindaco Enzo Guida e alla sua maggioranza. Carte alla mano gli esponenti della minoranza Carmine Alma, Paola Verde, Amelia Bortone ed Ernesto Ferrante hanno sbugiardato il primo cittadino sulla trasmissione dell’incartamento del Puc alla Provincia di Caserta. Presso l’ente dell’ex Saint Gobain non c’è traccia. Questo è pacifico. Alla luce di ciò viene da chiedersi, come sostiene giustamente il gruppo Uniti per Cesa, se il Puc sia legittimo o no in quanto sprovvisto del parere della Provincia, obbligatorio seppur non vincolante. Anche perché sul piano strettamente tecnico come si fa a stabilire se il Piano urbanistico di Cesa è in linea con Piano territoriale di coordinamento provinciale.

Enzo Guida

Interrogativi posti puntualmente da Alma, Ferrante, Verde e Bortone che da più di un anno ha sollevato il caso. “Ricordate – si legge in una nota della minoranza – la questione del Puc scomparso tra i pc, i cassetti e le scale della Provincia di Caserta? La Provincia di Caserta, in data 11/10/2021 prot. n° 0011840, a seguito di verifiche, sollecitate dai consiglieri comunali di “Uniti per Cesa”, informava il Comune che “non è stata trovata traccia di alcun protocollo intestato al comune di Cesa relativo al Puc”, contestando di fatto l’approvazione del Puc con la formula del silenzio assenso. Inoltre la Provincia tramite l’ingegnere Palmieri chiedeva al Comune di Cesa, con urgenza, copia dell’indirizzo di trasmissione, la ricevuta di consegna della Pec e quali allegati conteneva la nota di trasmissione n°4833/2020, sottolineando che il comune restava esclusivo responsabile dei successivi atti consequenziali alla deliberazione di approvazione. Volete sapere com’è andata a finire questa storia? Siamo ancora a zero!”. Proprio su impulso dei consiglieri Alma, Verde, Bortone e Ferrante, lo scorso 24 novembre il consigliere provinciale Maurizio Del Rosso ha inoltrato una richiesta di aggiornamento al presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca e al direttore generale Gerardo Palmieri (foto in basso). Dall’esito “si evince che ad oggi il Comune di Cesa non ha risposto alla nota del 20/05/2021 prot. n° 23288”. Da qui la domanda spontanea: “Perché non è stato inviato il Puc alla Provincia? Tanto ormai è approvato e vigente. Se la Provincia – rimarca Uniti per Cesa – contesta l’approvazione per silenzio assenso, in base a quale elemento si può affermare che il Puc di Cesa rispetti o meno il Ptcp? Siccome questa nota è presente anche sulla scrivania del presidente Magliocca, auspichiamo che possa essere proprio lui a sgombrare il campo da eventuali equivoci, in ossequio ad un principio di trasparenza e correttezza dell’iter che non ammette deroghe”. Magliocca interverrà? Vedremo. Nel frattempo sarebbe opportuno che le autorità competenti si diano una mossa. Se poi Cesa, sotto il dominio di Enzo Guida, è diventato un Comune a statuto speciale lo dicano così ai cittadini potremo dire: “perdete ogni speranza voi che entrate”.

Mario De Michele


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