FOTO Cesa, riaperto l’ingresso principale di piazza De Michele. Giallo su demolizione del Palazzo D’Ettore

Riaperta un’ampia porzione di piazza Alfonso De Michele. Stamattina è stata transennata l’area ai lati dell’ingresso della chiesa San Cesario (nelle foto). È stato creato un corridoio per consentire ai fedeli di accedere più agevolmente al luogo sacro e per la celebrazione di matrimoni e funerali. Probabilmente l’intervento è finalizzato anche a ridurre i disagi in occasione della festa del santo patrono, in particolare per l’uscita e il rientro della statua di San Cesario durante i festeggiamenti che però si svolgeranno in gran parte in piazza Alcide De Gasperi. Non ci è dato sapere se la rimodulazione del cantiere sia stata concordata con la Soprintendenza. Lo scorso 4 maggio l’organo territoriale del Ministero della Cultura ha disposto la sospensione dei lavori di rifacimento della piazza e della villa Aldo Moro per gravi violazioni commesse dal comune nella realizzazione dell’opera. L’ultima nota inviata il 17 giugno dalla Soprintendenza all’ente locale è stata trasmessa “per quanto di competenza, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, ai fini della dovuta vigilanza del sito monumentale, nel rispetto di quanto sopra rappresentato” (foto in basso).

Il soprintendente Mariano Nuzzo

Nella comunicazione del 17 giugno la Soprintendenza ha chiesto all’amministrazione targata Enzo Guida di integrare la pratica con l’invio di una dettagliata relazione istruttoria sull’abbattimento del Palazzo D’Ettore, come già richiesto in precedenza, nella quale siano puntualmente “specificate e distinte le opere realizzate in assenza di autorizzazione” ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che prevede il rilascio dell’autorizzazione prima di effettuare qualsiasi intervento strutturale. L’organo territoriale del Ministero della Cultura ha inoltre chiesto al comune di Cesa una “dettagliata documentazione fotografica dello stato originario dei luoghi, antecedente all’esecuzione delle opere realizzate in assenza di autorizzazione, nonché dello stato attuale, con evidenziazione dei particolari costruttivi e/o decorativi preesistenti”. E infine una “relazione relativa alle lavorazioni interferenti con il sottosuolo già realizzate e ancora da realizzare”.

Piazza Alfonso De Michele

Al momento non ci è dato sapere se Guida e company abbiano chiesto l’autorizzazione alla Soprintendenza per modificare il transennamento della piazza. Non è escluso che in questi casi non sia necessario il via libera dell’ente ministeriale. Il cantiere infatti non è stato oggetto di sequestro penale, come dimostra la mancata apposizione dei sigilli da parte delle forze dell’ordine. I più maliziosi sostengono che la piazza sia stata parzialmente riaperta stamattina in occasione del matrimonio della figlia di un noto imprenditore, accanito sostenitore di Guida. Fatto sta che i grossolani errori commessi dagli amministratori locali, già a partire dalla redazione del progetto, stanno creando enormi disagi ai cittadini e ai fedeli.

Enzo Guida durante un comizio

Sul piano tecnico-amministrativo le continue giravolte verbali del sindaco, che come al solito dice tutto e il contrario di tutto con estrema naturalezza, hanno sortito l’effetto di creare soltanto confusione. A seguito della nota del 17 giugno della Soprintendenza, Guida ha pubblicato un post sul suo profilo Fb in cui ha definito “un progetto privato” la demolizione del Palazzo D’Ettore, rinnegando quanto proclamato in campagna elettorale, quando invece si è vantato per il successo ottenuto dalla sua amministrazione. Guida ha sempre rivendicato il merito di aver abbattuto l’edificio. Mentre nel suo intervento social ha parlato di un “progetto privato”.

Il municpio di Cesa

Una contraddizione che necessita di un immediato chiarimento, anche perché la demolizione del palazzo è avvenuta tramite una convenzione con alcuni imprenditori, i quali si sono accollati i costi dell’acquisto e dell’abbattimento dello stabile in cambio della cessione dei crediti edilizi da parte del comune da utilizzare su terreni di loro proprietà in altre zone di Cesa. Dunque si tratta di un intervento di edilizia convenzionata. Difficilmente Guida farà chiarezza. Servirebbe un’interrogazione a risposta scritta e orale dell’opposizione. I cittadini hanno il diritto di sapere come stanno le cose. Di bugie ne hanno già sentite abbastanza.

Mario De Michele

LE FOTO DELLA PIAZZA

LA NOTA DEL 17 GIUGNO DELLA SOPRINTENDENZA

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