“Abbiamo letto con indignazione e rabbia la ‘lettera aperta’ della dirigenza aziendale Fiat in cui si ‘rimprovera’ perfino il vescovo di Nola per essere stato ai cancelli insieme ai cassintegrati”: lo scrivono, in una nota i rappresentanti dei cassaintegrati che criticano aspramente le scelte della Fiat.

“Se non ci ribelliamo saremo sempre noi a pagare, ancor più di quanto non abbiamo già fatto, dopo decenni di lavoro”, concludono i rappresentanti dei cassaintegrati.

 

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