Marigliano: sparano tra la folla, in manette figlio e nipote ras. “Ci piace vedere terrore nelle facce della gente”

Quattro colpi d’arma da fuoco, poi rivelatisi a salve, tra la gente e i negozi, per divertimento, “perché ci piace vedere la paura in faccia alle persone”: due ragazzi di 20 e 18 anni, rispettivamente figlio e nipote di un esponente di spicco del clan Filippini-Lucenti di Marigliano, sono stati identificati e denunciati dopo avere messo a segno, ieri, due ‘stese’ (dimostrazioni di forza della criminalità organizzata, ndr) nella città semplicemente per “combattere la noia del sabato sera”. I due hanno confessato di avere seminato il panico per semplice divertimento. Il più piccolo, tra l’altro, aveva avuto un permesso di uscita da una comunità dove è stato destinato per una rapina a un minorenne. L’arma, sequestrata, è una pistola modificata caricata a salve. Ma la paura tra i cittadini è stata vera. I carabinieri di Castello di Cisterna hanno trovato e sequestrato quattro bossoli. Il clan fa affari nella zona facendo rapine e vendendo droga.

Ultime notizie

Parlamento & Governo

Dalle pensioni al bollo auto, tutti gli escamotage del governo per la manovra 2027

Si chiama clausola di salvaguardia. Si legge manovra di bilancio. L’ultima del governo Meloni, la quinta: quella elettorale. Un orizzonte da non ignorare. Tutti...