Ubriaco e contro mano sulla Tangenziale di Napoli, è accusato di duplice omicidio. La moglie dell’operaio morto: “In galera a vita”

E’ accusato di duplice omicidio colposo Aniello Mormile che all’alba di ieri in stato di ebbrezza ha percorso per chilometri contromano la Tangenziale di Napoli a bordo di un Clio. Accanto a lui c’era la 22enne Livia Barbato, che è morta sul colpo nello schianto con uan Panda guidata da Aniello Miranda, 48enne, operaio, di Torre del Greco, anch’egli deceduto nell’impatto. Il conducente “killer” è rimasto ferito. Nei suo confronti l’accusa è di duplice omicidio colposo. Dai filmati delle telecamere di videosorveglianza si vede chiaramente che ha fatto inversione a “U” e ha guidato per diversi chilometri a fari spenti. Una condotta “omicida” dovuta probabilmente a fatto di aver alzato il gomito. Il 48enne lascia i figli Mena e Angelo e la moglie Anna, che dice tra le lacrime: “non perdonerò mai quell’assassino, deve stare in galre a vita”.

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