Real Aversa, don Peppino De Michele confermato dirigente accompagnatore: “La storia continua”

La storia continua. Quella di Giuseppe De Michele, 83 anni il prossimo settembre, è una lunga e bella storia di vita e di sport che prosegue ininterrottamente da oltre 70 anni, iniziata sui campi di calcio di paese, quelli dove correre e giocare era un’impresa quasi epica, per poi approdare da allenatore e poi da dirigente ai palcoscenici campani, interregionali e nazionali. Dai campetti di fortuna al calcio professionistico. Un’anzianità di “servizio” che probabilmente non può vantare nessuno lungo tutto lo Stivale.

Giuseppe De Michele

Nella stagione calcistica 2026/2027 la storia di De Michele, amabilmente chiamato don Peppino, continua ancora una volta con i colori granata. Sarà di nuovo il dirigente accompagnatore della Real Aversa 1925 che milita nel campionato di Serie D. Da oltre un ventennio la città normanna è diventata la sua seconda casa. Con i tifosi e con Aversa si è creato un legame indissolubile. Con il presidente Angelo Tinto e il presidente onorario Mimmo Diana, al quale è legato da affetto paterno, ci sono stima e rispetto reciproco. E soprattutto c’è la volontà, come si legge nella nota della Real Aversa, di valorizzare la “memoria, la passione, l’identità di un’intera città”.

Angelo Tinto e Mimmo Diana

Quest’anno don Peppino si troverà particolarmente a suo agio. Il nuovo assetto societario e il gruppo dirigenziale e tecnico sono di altissimo profilo. Già si respira aria di famiglia e di piena condivisione. Già sono emerse nitidamente un’impostazione e un’organizzazione che non hanno nulla da invidiare alle migliori squadre italiane dei campionati professionistici. Un’inversione di rotta indispensabile per avviare un cammino in grado di portare la città Aversa sempre più nel calcio che conta. Niente è lasciato all’improvvisazione. Tutto è improntato su una programmazione accurata e impeccabile. Del resto solo così, come sostiene giustamente il duo Tinto-Diana, si potrà fare sport ad alto livello e con una vera prospettiva futura. Le fiammate di breve respiro si spengono presto, i progetti di lunga gittata sono invece destinati a durare nel tempo.

Sasà Campilongo

E se il buongiorno si vede dal mattino il futuro della Real Aversa fa ben sperare. C’è già grande entusiasmo in città attorno alla società e alla squadra. Anche gli appassionati dei comuni limitrofi appaiono interessati al nuovo corso granata. Mister Sarà Campilongo è una garanzia. Il suo percorso da calciatore e da allenatore parla per lui. Insomma, se chi ben comincia è a metà dell’opera la Real Aversa è sicuramente partita con il piede giusto. L’annuncio di oggi della conferma di De Michele nel ruolo di dirigente accompagnatore è la ciliegina su una torta che si presenta bella da vedere e tutta da gustare.

“Dal 1957 – recita un passo del comunicato – don Peppino vive il calcio da protagonista: calciatore, allenatore, dirigente e punto di riferimento per intere generazioni. Una carriera impreziosita da oltre 20 campionati vinti e da una vita spesa al servizio di questo sport, tanto da ricevere nel 2022 la prestigiosa Benemerenza della Figc, riconoscimento riservato a chi ha scritto pagine importanti del calcio italiano. Ma, soprattutto, Don Peppino è la storia del calcio normanno. Ha attraversato epoche, società, promozioni e successi, vivendo da protagonista alcuni dei momenti più emozionanti del calcio aversano. La sua esperienza, il suo carisma e il suo amore incondizionato per questi colori rappresentano un patrimonio che la società ha fortemente voluto preservare”.

La società granata sottolinea che “la conferma di Giuseppe De Michele è molto più di una semplice riconferma nello staff: è la volontà della Real Aversa 1925 di custodire le proprie radici, valorizzare chi ha contribuito a costruire questa storia e trasmettere ai più giovani i valori dell’appartenenza, del sacrificio e dell’amore per la maglia. Perché ci sono uomini che fanno parte dell’organigramma e altri che fanno parte della storia. Bentornato, Don Peppino. Continuiamo a scrivere insieme nuove pagine di calcio granata!”.

Per ovvi motivi non avrei dovuto scrivere io questo articolo. Ma per me don Peppino è soprattutto un padre che per suo figlio “scapestrato” ha dato e fatto tutto con sacrifici inimmaginabili. Per me, che non sarò mai un gigante come lui, è un’occasione pubblica di ringraziarlo di tutto. Forza papà! Forza Real Aversa!

Mario De Michele

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