A Luigi Speranza, 30enne pregiudicato originario di Mugnano di Napoli e residente in Giugliano in Campania, la mattina del 16 gennaio la polizia ha notificato un’ordinanza che dispone la misura degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Napoli. Il provvedimento è stato eseguito da personale del commissariato di Santa Maria Capua Vetere ed è il frutto di una complessa attività d’indagine che ha consentito di evidenziare gravi e concordanti indizi di reato nei confronti del predetto in ordine al reato di rapina aggravata. In particolare, la mattina del 29 ottobre 2012 alcuni malviventi fecero irruzione nella filiale della Banca Popolare di Bari sita in Santa Maria Capua Vetere al corso Garibaldi e dietro la minaccia delle armi sottrassero circa 20mila euro in contanti, dandosi poi alla fuga. Le immediate indagini esperite dal personale della Squadra Investigativa e di quello della Polizia Scientifica del commissariato di Santa Maria Capua Vetere consentirono di acquisire numerosi elementi utili al prosieguo delle investigazioni, tra i quali alcune impronte che nell’immediatezza non fu possibile attribuire ai malviventi, poiché i medesimi non erano mai stati sottoposti, prima dello specifico delitto, a rilievi segnaletici. Il materiale repertato fu inserito in apposito database dedicato ai cosiddetti “cold case” e solo nel recente periodo è stato possibile acclarare che una delle impronte rilevate all’interno dell’istituto bancario teatro della rapina era stata lasciata dall’odierno indagato, peraltro, già condannato per rapina aggravata ed ancora colpito da provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso nel 2018 dall’Autorità Giudiziaria di Parma per analoghe fattispecie di reato. Le risultanze, unitamente alla rivisitata analisi degli altri indizi già acquisiti ed agli ulteriori accertamenti di recente esperiti, hanno consentito di evidenziare la penale responsabilità di Luigi Speranza quale uno degli autori della rapina perpetrata in Santa Maria Capua Vetere. Il Tribunale di Napoli, concordando con il quadro indiziario emerso, ha pertanto emesso, a seguito di richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, la misura cautelare sopra specificata.

 

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