
di Mario De Michele
È il sottotesto la parte più interessante dell’attacco frontale di Pietro Giglio a Giovanni Innocenti. Anche una persona affetta da un’incurabile forma di miopia politica noterebbe in modo nitido che c’è una strategia sottotraccia dietro le categoriche esternazioni del consigliere comunale: “Il mio rapporto personale con Innocenti è definitivamente compromesso”. In buona sostanza è un altro effetto dell’onda lunga di quella parte della maggioranza impegnata da tempo a indebolire il leader di Aversa Moderata con l’obiettivo di un ribaltone in assise e il conseguente approdo di alcuni esponenti dell’opposizione nella coalizione guidata da Franco Matacena. Un intruglio politico-amministrativo ordito da chi, obnubilato da tatticismi elevati all’ennesima potenza, continua a perdere di vista il principale scopo del team di governo: dare risposte ai problemi della città. Ai congiurati di Palazzo in servizio permanente effettivo si aggiungono quelli che agognano da sempre un posto al sole, alias una comoda e redditizia poltrona di assessore. Noti opportunisti che sperano di ottenere una corposa indennità di carica alimentando la confusione, perché nel caos, non si sa mai, potrebbe aprirsi uno spiraglio anche per chi non si capisce a quale titolo e con quali galloni politici spinge per infilarsi nella giunta.

IL GRIMALDELLO DEI COMPLOTTISTI
Il j’accuse di Pietro Giglio in sé è soltanto “fuoco amico” di copertura. È una cortina fumogena per celare le trame di cospiratori che si nascondono dietro un dito. Sono ormai arcinoti i loro nomi e cognomi. Non serve un master in politologia ad Harvard per smascherarli. D’altro canto, non ce ne vorrà il buon Pietro Giglio, ma oggettivamente la sfida tra lui e Innocenti è come quella tra Topolino e Hulk. Per essere buoni ci limitiamo a definirla impari, per non dire che suscita ilarità generale e crasse risate. Innocenti è un politico navigato e con le spalle larghe. Giglio sta alla politica come un piromane al capo dei vigili del fuoco. Ergo, il vero terreno di scontro è un altro. Il solito. Cercare in tutti i modi e con ogni mezzo di colpire il presidente dell’assise e Aversa Moderata. Prima si è iniziato a fomentare un fantomatico antagonismo tra Innocenti e il sindaco Matacena. Poi si è sgranato il rosario dell’ingiuria, tutt’oggi a portata di mano. Ora si “utilizza” Giglio nel tentativo di aprire una crepa all’interno dei Moderati.

L’ATTACCO A DE GAETANO
Non solo. Il consigliere di maggioranza è stato strumentalizzato anche per andare in tackle pericoloso su Ivan Giglio, nipote di Pietro. Quest’ultimo non ha digerito il consolidamento del legame politico e personale tra Ivan e Raffaele De Gaetano. Teme che l’eventuale ingresso dei due consiglieri in Aversa Moderata possa togliergli spazio. Smania per fare la prima donna del gruppo. Da qui l’attacco al promotore della lista Il Centro per Aversa con la pretesa ridicola di ridimensionare De Gaetano, già ampiamente bistrattato dall’inizio della consiliatura. È infatti l’unico leader di una lista di maggioranza non ancora preso in considerazione per l’ingresso nell’esecutivo. Un dato lampante ovviamente sfuggito dal breve orizzonte di Giglio che, come detto, ha un rapporto congenitamente idiosincratico con la politica. “All’assessore Dello Margio – ha tuonato – devono passare tutte le deleghe che aveva Olga Diana, quindi chiederò al sindaco di darle, accanto al Verde, anche la delega all’Igiene Urbana, De Gaetano potrà continuare a collaborare in questo settore ma dovrà portare rispetto al nostro Assessore”.

LA GUERRA DEI GIGLIO
Il presidente della commissione Lavori pubblici predica bene e razzola male. È stato tutt’altro che rispettoso quando ha inveito “apertis verbis” contro De Gaetano e Innocenti all’esterno del municipio gridando ai quattro venti che non avrebbe fatto passare un emendamento al bilancio di previsione per appostare risorse aggiuntive da 180mila euro per il verde, l’edilizia scolastica e lo sport. Pietro Giglio, che probabilmente non ha letto o non ha ben compreso il senso dell’emendamento, non si è posto il problema si tratti o meno di fondi per migliorare i servizi ai cittadini. Si è opposto a squarciagola perché è stato presentato da De Gaetano, Mottola e da suo nipote Ivan. La politica ridotta da una sorta di faida familiare. Una sorta di guerra dei Roses in salsa normanna.

CONGIURATI IN AZIONE
Per fare sponda al vulcanico consigliere sono entrati nell’arena Federica Nicolò (Noi Aversani) e Raffaele Oliva (Immagina Aversa). Assieme a Giglio ha sottoscritto un secondo emendamento con il taglio di 5mila euro per lo sport. Per Pietro è stato un dispettuccio a Ivan. Gli altri due firmatari invece hanno giocato le loro carte nell’ennesimo tentativo di accerchiare Innocenti. Non a caso Giglio senior ha rivendicato anche il ruolo di capogruppo di Aversa Moderata per Domenica Pisano. E il cerchio si è chiuso. Ma non tutte le ciambelle escono col buco. Soprattutto se a cucinarle sono parvenu e complottisti dal respiro corto. Gli stessi che hanno consigliato al pretoriano Giglio di non abbandonare Aversa Moderata per continuare a essere una spina nel fianco di Innocenti. Per il capo dell’assise uno come Pietro può essere al massimo uno stuzzicadenti, meno fastidioso di un pizzicotto sulla guancia di un neonato. Aversa Moderata è una “creatura” di Innocenti. Solo uno stolto o tramatori da strapazzo possono immaginare di andare a comandare in casa sua o di creargli problemi in famiglia.

LE MOSSE DI INNOCENTI
È parimenti malsana l’idea di Giglio di considerare l’assessore Dello Margio come proprietà privata. La stimata professionista è espressione dei Moderati. Peraltro, a proposto di rispetto, è irriguardoso considerarla alla propria mercè. La stessa Pisano, molto più ragionevole e diplomatica dell’esuberante zio, non può essere ridotta a giocattolo nelle mani di uno piuttosto che di un altro. In ogni caso Aversa Moderata, comunque andrà la manovra di Palazzo, potrà contare ugualmente su 4-6 consiglieri. E quindi resterà l’ago della bilancia dell’amministrazione. Dunque è facile ipotizzare che Innocenti non farà buon viso a cattivo gioco. L’attacco violento di Giglio è un rospo che non si può ingoiare. Il numero uno del civico consesso non consentirà al consigliere double face di restare con due piedi in una staffa. Di fatto è già fuori dal gruppo. E più di uno sostiene che per Innocenti sia in realtà un gradito regalo di Pasqua. Un 25 Aprile anticipato.












