Caldo, bollino rosso in 7 città: in arrivo picco di 46 gradi. Allerta massima al nord: “Grandine come palle da baseball”

Chicchi di grandine grossi come palle da baseball e raffiche di vento fortissime ed estremamente pericolose. Ieri il servizio Estofex, per la prima volta quest’anno, ha emesso un bollettino di allerta 3, la scala più alta possibile: sotto la lente d’ingrandimento c’è ciò che potrebbe verificarsi dal tardo pomeriggio di oggi in Pianura Padana, tra Veneto Piemonte ed Emilia Romagna, con particolare attenzione alla zona del ferrarese. L’Estofex, lo European Storm Forecast experiment, è un servizio che monitora a livello europeo la possibilità di eventi estremi: secondo i loro modelli il Nord Italia tra mercoledì e giovedì sarà attraversato da un temporale “estremo” con la possibilità appunto di palle di grandine anche di 8 centimetri e raffiche di vento distruttive.

“Raffiche di intensità uraganica”
“È possibile grandine di grosse dimensioni (probabilmente tra i 5 e gli 8 cm) accompagnata da forti piogge e raffiche di vento dannose. Questa attività continuerà per buona parte della notte” scrive Estofex aggiungendo che “le regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte devono essere allertate per un aumentato rischio serale/notturno di supercelle/echi d’arco di lunga durata e di forte intensità” parlando nello specifico anche della possibilità di “dimensioni e raffiche di vento di intensità uraganica”. Questo evento interessa anche il Mar Adriatico settentrionale “con condizioni pericolose al largo durante la sera/notte”.

Inoltre le “supercelle mature in movimento verso sud-est, che interagiscono con il fronte di brezza marina in arrivo dal Mar Adriatico settentrionale, potrebbero anche comportare un rischio di tornado”. Si tratta ovviamente non di certezze ma di previsioni indicate dai modelli a causa di una combinazione favorevole data da aria molto calda e umida in basso ed energia elevata e vento in quota. Le stesse previsioni, per le zone in allerta, indicano la possibilità di raffiche di vento a oltre 130 chilometri orari.

“Massima prudenza”
In generale, dalla propria incolumità sino alle auto da mettere al riparo dalla grandine, gli esperti indicano la necessità di massima prudenza data la possibile formazione di supercelle (temporali con corrente ascensionale profonda e rotante) e in generale di un contesto potenzialmente distruttivo. A Repubblica l’esperto meteorologo Pierluigi Randi, presidente dell’Ampro (Associazione meteorologi professionisti) spiega cosa potrebbe accadere nello specifico. “Una massa d’aria estremamente calda e umida che in questi giorni staziona sulla Pianura Padana verrà temporaneamente sorvolata ad alta quota da aria relativamente più fredda e secca portata da forti venti occidentali. Ciò andrà a determinare un’atmosfera estremamente instabile, facilitando l’innesco di temporali”.

Nello specifico “è prevista la formazione di un MCS (Sistema Convettivo alla Mesoscala) che potrà percorrere buona parte della Pianura Padana da ovest a est coinvolgendo anche l’Emilia-Romagna tra pomeriggio e sera. Gli MCS sono ammassi temporaleschi molto vasti e intensi, costituiti da molte celle temporalesche assai vicine tra loro che si rinnovano in continuazione. Provocano forti piogge concentrate, talora grandine (specie nella prima fase della loro vita) e soprattutto forti raffiche di vento.

Un sistema simile è transitato in regione nella serata di sabato scorso, ma quello odierno potrebbe essere più intenso” precisa Randi. Lo stesso esperto chiosa ricordando come “di norma sono piuttosto pericolosi e potenzialmente dannosi, presentando anche intensa attività elettrica. Non c’è la garanzia che un sistema particolarmente severo venga ad interessarci, ma la probabilità appare piuttosto elevata, in particolare nelle pianure a ridosso del Po fino alla costa ferrarese; meno interessati dovrebbero essere i rilievi appenninici”. In generale nella giornata di mercoledì l’Italia resterà dunque divisa in due: al Nord sono attesi appunto violenti temporali, mentre al sud e nelle Isole (ieri a Orani in Sardegna superati i 45 gradi) permane l’allerta caldo intenso.

Bollini rossi in 7 città
Gli ultimi bollettini sulle ondate di calore emessi dal Ministero della Salute indicano per oggi 7 realtà da bollino rosso (Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino) mentre per domani giovedì 16 luglio, quando è atteso il picco di caldo e potrebbero sfiorarsi i 46 gradi nelle zone interne della Sardegna, le province destinata all’allerta massima diventeranno addirittura 15 (Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Viterbo). Infine, a partire da domenica, la maggior parte dei modelli meteo indica un cambiamento della circolazione e la possibilità, in generale, anche di un importante abbassamento delle temperature per la prossima settimana.

 

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