Nessuna competizione tra Salerno e Napoli: si lavora insieme per migliorare il sistema aeroportuale campano». È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Roberto Fico, intervenuto all’inaugurazione del nuovo terminal dell’aeroporto “Costa d’Amalfi e del Cilento”, tassello fondamentale del più ampio progetto di sviluppo dello scalo salernitano. Tra le autorità presenti anche il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. L’incontro tra l’ex governatore e il suo successore alla guida di Palazzo Santa Lucia è stato segnato da una cordialità solo formale: due rapide strette di mano e nessun momento di confronto pubblico, in un clima apparso piuttosto freddo. Del resto, appena lunedì scorso, De Luca aveva rivolto un nuovo affondo all’amministrazione regionale sulla vicenda delle Fonderie Pisano, accusandola di «fare il gioco delle tre carte».
Prima della cerimonia l’unico componente della giunta regionale a trattenersi a lungo con il sindaco è stato l’assessore Mario Casillo. I due hanno avuto un colloquio riservato in uno dei salottini della struttura. Durante il suo intervento De Luca rivendica il lavoro passato e chiede di intitolare il nuovo terminal al poeta Alfonso Gatto. Immancabile siparietto con i sindaci che, redarguiti per le mancate opere di sviluppo dello scalo, battono cassa. De Luca si rivolge a Fico e dice: «Vogliono i soldi. Dagli i soldi». Poi spiega: «Siamo l’unica realtà in Italia – ha spiegato il sindaco – nella quale un distretto turistico può contare sull’Alta velocità, su una metropolitana, su un porto turistico come il Marina d’Arechi, su due stadi e su un palazzetto dello sport. Credo sia veramente difficile avere tutte queste infrastrutture a ridosso di un aeroporto. Adesso dobbiamo essere bravi a lavorare sodo per concretizzare queste opportunità con nuovi alberghi, servizi e una nuova viabilità».
Il governatore Fico conferma gli impegni per lo sviluppo degli scali di Salerno e Napoli e per quanto riguarda il Costa d’Amalfi annuncia: «L’addizionale comunale per l’imbarco sarà cancellata e, come Regione, finanzieremo direttamente noi il Comune di Pontecagnano per quello che in realtà perderebbe come tassa di imbarco». «Noi – ha sottolineato Fico – vogliamo far sì che tutto il sistema aeroportuale campano si sviluppi nel migliore dei modi, e oggi è un passaggio importante aggiuntivo proprio per dare un maggiore slancio anche a un territorio che merita tanto. Stiamo facendo un piano integrato tra i due aeroporti come sistema aeroportuale campano».
Da novembre il nuovo terminal, in occasione della chiusura programmata dell’aeroporto di Capodichino per gli interventi di riqualificazione della pista di volo, ospiterà anche i voli commerciali. La nuova struttura, destinata prevalentemente ai privati, è progettata per accogliere fino a 1,5 milioni di passeggeri e si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati. Questo grazie a un investimento complessivo di 14,2 milioni di euro. Il terminal integra materiali identitari del territorio, tra cui la ceramica locale, e alcuni degli spazi sono valorizzati dalle opere dell’artista Marco Pio Mucci.





